
di Nino Orlandi
Siete nel baratro.
Trump ha deciso di far finire una guerra che si sapeva che non si poteva vincere, che ha sterminato una generazione di ucraini, che ha arricchito solo chi non vuole che finisca.
E voi, sedicenti leader europei che, per compiacere la banda dem USA Obama-Clinton-Biden, avete fatto finta di credere che questa guerra si potesse vincere, di non aver capito chi questa guerra l’ha provocata abbaiando alla porta di casa di Putin, che lo scopo era quello di staccare l’Europa dalla Russia, ora vi trovate di fronte all’alternativa se continuare senza gli USA la guerra contro la Russia a fianco del comico, o fare retromarcia.
Retromarcia che l’America ha potuto fare non votando più per il partito della guerra. E che voi non siete in grado di fare, non potendo mettervi in minoranza da soli. E non avendo la dignità di dimettervi.
E allora come ne venite fuori? Più armi. Più presunzione di essere le vestali della “democrazia”, salvo annullare le elezioni quando vincono gli altri. E pretendendo di prendere ancora ogni decisione al di sopra dei popoli, dopo avere svuotato di potere i parlamenti nazionali.
Il panico, cattivo consigliere, vi ha spinto a reagire con fanatismo bellicista. Alle armi! Vinceremo! Difenderemo la democrazia con i nostri petti! Non vi vergognate? Neanche vi scappa da ridere?
Questa UE, dopo aver con l’austerità azzerato la spesa pubblica, distrutto la domanda interna, impoverito i popoli, cancellato decenni di lotte per i diritti sociali, dovrà di nuovo costringere ora gli stati a rinunciare al welfare e a costruire ospedali, strade e scuole, per destinare le risorse alla produzione di armi.
E questa bella Europa sarebbe la depositaria della civiltà occidentale che pretende di difendere? Spero che i popoli europei vi mandino a casa presto, possibilmente con le buone, prima che voi con le cattive gli impediate di esprimersi e gli mettiate un elmetto per difendere i vostri errori, frutto della vostra totale incapacità, della vostra patetica mediocrità, della vostra imperdonabile cecità, della vostra grottesca arroganza.





