
di Savino di Scanno
La mitologia greca “regala” all’umanità il “Vaso di Pandora”, ovvero lo “scrigno” dalla cui apertura fuoriescono tutti i “mali” a danno del genere umano.
L’Ellade era particolarmente ironica, affidando alla “donna”
Pandora come “prima donna resa mortale”, come vendetta verso il Titano Prometeo che aveva rubato il “fuoco” a Zeus per donarlo agli uomini, quale portatrice di disgrazie in quanto scoperchiando il vaso aveva liberato ogni male come sapientemente descritto nel “Le opere ed i giorni” da Esiodo. La versione ellenistica, se vogliamo, della versione biblica del “guaio” combinato da Eva quando offrì a quel tontolone di Adamo la famosa mela colta dall’albero della conoscenza del “bene e del male”, a conferma che le donne quando ci si mettono di guai ne combinano parecchi.
Ai giorni nostri abbiamo la Von der Leyen che sembra decisa a ripercorrere le stesse strade.
Che l’Europa sia il continente più bellicoso, diviso, litigioso, del globo basta ricordarlo con le cronache del ‘900 ove ben 2 Guerre Mondiali sono scoppiate proprio sul suo territorio. Ma le guerre sono una costante universale e la pace niente è se non un intermezzo tra una guerra ed un’altra. Ma scriviamo di fatti. Ed i fatti ci narrano, a proposito di Paesi possessori di bombe atomiche, i seguenti dati riscontrabili da fonti aperte (termine usato a beneficio dei cultori di intelligence, di quelli che il termine spia non lo trovano neanche sulle parole crociate facilitate).
Stima degli stock globali di testate nucleari nel 2024
Russia 5.580.
Stati Uniti 5.044.
Cina 500.
Francia 290.
Regno Unito 225.
India 172.
Pakistan 170.
Israele X.
La follia umana, ovviamente, non considera che basterebbe un decimo di tale arsenale per ridurre in cenere tutto il creato, ma si sà si vive di pie illusioni e si continua a giocare al lancio del cerino acceso nella polveriera.
Negli ultimi decenni si è pensato che la pace fosse un dato certo ed acquisito, e ciò ha significato da un lato lasciarsi avvolgere dalla coperta, nel tempo sempre più corta, della NATO ove gli USA garantivano la forza più significativa, e dall’altro il costante abbandono di ogni politica militare seria malgrado in Italia siano stati pubblicati più “Libri Bianchi” per la Difesa che rotocalchi con donnine succinte per camionisti. Solo per ricordarlo, e chi scrive all’epoca indossava la divisa, nel 1986 l’Esercito Italiano contava circa 260 mila uomini con media di età di 20 anni, ed oggi ne abbiamo a volerli contare tutti poco meno di 100 mila con media età 40 anni. E mentre il Sistema di potere globalista DEM, nato negli USA come dichiarato anche dal vice presidente Vance, ci regalava dottrine Woke, società liquide e tutte le amenità a seguire, aspetti speculari di una economia di mercato fondata su finanza innovativa (si è educati nel non scrivere diversamente), dall’altra parte del Sistema si organizzavano con i Brics, accordi intercontinentali tra Russia e Cina, occupazione dell’Africa da parte dell’Africa Korps interpretati da quelli della Wagner, con la regia dei sempre attivi ed instancabili del KGB che mai dimenticano quando dovettero abbandonare Berlino il 9 novembre 1989. Sempre in questi ultimi decenni invece di salvaguardare gli interessi nazionali ci siamo inventati gli interessi europei, a tutela di zucchine e melanzane, spingendo l’influenza verso Mosca e dimenticando che proprio Mosca ha vinto Napoleone ed Hitler facendoli arrivare a pochi Km dal Cremlino e poi distruggerli. Lasciamo sempre il palcoscenico agli idioti delle trasmissioni televisive tutte le analisi del caso, tanto “questi” neanche ai barattoli delle fiere di paese hanno mai sparato.
I rapporti umani sono sempre rapporti fondati sulla “forza” e di questo gli umanisti di sinistra se ne devono fare una ragione e più di ogni altro giusto il fatto che sprecano le loro vite da ignavi comprando Rolex ed andando in giro tra Cortina e le Eolie con sci, barche a vela, infradito e foulards sgargianti. Sono rapporti di forza, ad esempio, i rapporti tra “creditori e debitori” sempre a ricordare il debito pubblico nazionale che nei fatti ci rende schiavi e servi un pò di tutti. Sono rapporti di forza quelli tra Paesi produttori di energia e chi è costretta ad acquistarla, e questa Nazione ha sulla coscienza la morte di Enrico Mattei come macchia della infamia a perenne memoria. Sono rapporti di forza, e si torna al tema principale, quelli che legano in condizione di subordinazione chi non dispone di mezzi per la propria difesa e chi la offre sempre a caro prezzo, ma forse ciò va bene a molti interpreti perenni dell’aforisma romanesco “o Franza o Spagna pur che se magna”.
E per non farci mancare nulla abbiamo le esibizioni quotidiane di chi, dimenticando che fino a ieri tifavano per Biden oggi sono diventati oppositori di Trump, e dovrebbero riflettere nel far arruolare i loro figli “viziati” secondo i bandi VFB1 dell’Esercito dimostrando coraggio ed abnegazione come quando scendono in piazza ad offendere i nostri poliziotti con la dichiarazione di essere pronti per partire per l’Ucraina.
Circa l’Ucraina si deve scrivere che anche oggi la si deve difendere, la si deve sostenere, perchè nell’ipocrisia europeista sono gli unici ad aver dato la vita per difendere anche tutti noi.
Basta con le pagliacciate dei ben pensanti, le pagliacciate degli analisti che, se rimangono a prendere il sole sulle barche rendono un privilegio a molti, basta con le pagliacciate dei “armiamoci e partite”. Cominciamo seriamente a valutare i nostri reali interessi, e questi sono nel Mediterraneo. Bene ha fatto il Presidente Meloni a stipulare accordi con i Paesi Arabi, ma soprattutto bene ha fatto quando in una dichiarazione televisiva di qualche settimana fà sollevò il tema delle sedi politiche europee, indicando in Roma il nuovo fulcro di questo Continente. Un’ultima riflessione. La Difesa è un Bene Nazionale, ed una volta tanto citiamo i francesi che con Napoleone crearono il primo esercito moderno con reclutamento collettivo, e ciò fu possibile perchè tutto un popolo si sentì patriota. Senza questo principio, come sempre nelle conclusioni, solo “chiacchiere e distintivo”.





