
di Alessandro Roazzi
Onestamente sulle Amministrative io per primo non saprei andare oltre una chiacchiera da bar. Tutto diventa simbolo, ma i simboli veri sono altra cosa.
Una osservazione forse si potrebbe fare: la sfida parte ora, dopo i ballottaggi pero’. Gli uomini della Meloni, vedi il Rossi in Rai, sono assai più’ significativi del voto o dei sondaggi attuali.
Propongono un sentiment di società preciso, francamente preoccupante ma che morde, si impone, se ne frega degli anatemi, mentre nella opposizione puo’ crescere solo la convinzione di…dover fermare la Meloni con unita’ fittizie e sospettose, pensiero politico…dopo.
Un dopo che assomiglia ad uno sconfortante mai. Il problema non è tanto quello di cosa c’è dopo la luna di miele col Governo, quanto il come avvicinare e convincere l’Italia del lavoro, delle famiglie che sanno di tradizione, degli anziani a rischio eutanasia civile, dei giovani che non vedono l’ora di andarsene, delle donne che si sentono assediate da tutte le parti, pur dimostrando il loro valore.
I dati economici in questo scenario contano come e’ ovvio che sia, siamo in bilico altro che storie, ma vengono dopo le urgenze di una società che a sinistra non si sa, e non ci si pensa neppure, come ricomporre, come dotare di priorita’ condivise. E la destra tiene, per forza.





