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IL GENOCIDIO ANIMALE

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di Giovanni Bernardini

Spero che la notizia sia stata esagerata dai media e che alla fine non se ne faccia niente. Ma fa in ogni caso una certa impressione che il governo di un paese civile possa sul serio pensare all’abbattimento di 200.000 mucche per “salvare il pianeta”.

Si, per salvare il pianeta perché le mucche hanno le brutta abitudine di fare le puzzette e pare che le loro flautolenze abbiano effetti terrificanti sul clima.
Una simile misura richiama alla mente due antiche follie che non a caso riguardarono gli esperimenti comunisti in URSS e Cina.
In URSS alla fine degli anni ‘20 del ‘900 Stalin diede inizio alla collettivizzazione forzata dell’agricoltura ed alle requisizioni terroristiche dei raccolti ai contadini: si trattava di una criminale carestia indotta. Resi folli dalla fame i contadini reagirono abbattendo grandi quantità di capi di bestiame. Se il nostro destino è segnato tanto meglio abbuffarci a più non posso prima di morire di fame, pensarono i contadini, ed agirono di conseguenza. Fu una catastrofe per l’agricoltura e la zootecnia sovietiche, una delle tante conseguenze mostruose della follia criminale di Stalin.
In Cina nel 1960 Mao decise che per sviluppare l’agricoltura cinese bisognava distruggere tutti i passeri della Cina. Non limitarne il numero, allontanarli dai raccolti, distruggerli, tutti. L’intera popolazione cinese fu mobilitata: centinaia di milioni di persone non si dedicarono ad altro che allo sterminio dei passeri. Che alla fine furono eliminati, ed insieme a loro vennero eliminate moltissime altre specie di uccelli. Fu un disastro per l’agricoltura perché gli uccelli, passeri compresi, avevano, oltre a quello negativo, anche un ruolo positivo: distruggevano insetti e piccoli animali dannosi alle coltivazioni. Alla fine la Cina dovette importare passeri dall’URSS…
Fino a ieri si poteva pensare che simili follie riguardassero solo i paesi comunisti. Sembra invece che riguardino anche la civilissima Europa, un paese democratico come l’Irlanda.
E la motivazione è se possibile ancora più folle di quelle di Stalin e Mao. In Irlanda non si tratta di industrializzazione a tappe forzate, di eliminazione di una classe considerata ostile o di una presunta difesa dei raccolti. No, in Irlanda sono sotto accusa le flautolenze dei bovini che pare possano “distruggere il pianeta”. Però, di grazia, anche altri animali emettono falutolenze, anzi, ad essere precisi, anche noi umani ogni tanto emettiamo, con tutta la discrezione e la buona educazione possibili, molte flautolenze. Inoltre sia gli umani che tutti gli animali respirano, e respirando emettono CO2…
Che fare allora? Distruggere cani e gatti? Cavalli e leoni? E che facciamo con gli umani? Per limitare le loro flautolenze e la loro respirazione ne mandiamo un paio di miliardi alle camere a gas?
Il radicalismo pseudo ecologico si rivela ogni giorno di più per quello che è: una ideologia venata di nazismo.

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  • Redazione

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