In questi giorni si assiste, soprattutto sui media italiani, come fossimo noi a votare, alla continua pubblicazione di sondaggi che danno Kamala Harris in vantaggio su Trump.
L’entrata in scena di Kamala Harris, secondo i giornali mainstream italiani, avrebbe improvvisamente cambiato le carte in tavola, cosicché ormai si può già cantare vittoria.
Che i sondaggi, soprattutto se commissionati allo scopo, siano degli strumenti per orientare e, pertanto, siano del tutto fasulli, è stato più volte provato, ma al fine di mettere a fuoco la questione, propongo due video di due siti di analisi.
Il primo, ET, compila le sue previsioni mettendo a confronto vari sondaggi e arriva alle seguenti conclusioni, ben evidenti nella cartina riassuntiva.

https://www.youtube.com/watch?v=vWPpxDbB7m8
Il secondo analista, On Point Politics segue un metodo simile al primo.

https://www.youtube.com/watch?v=J85d8HSZHfE
In tutti e due i casi, con i colori rosso (Donald Trump) e blu (Kamala Harris) sono indicati gli Stati sicuri, mentre il grado di sicurezza cala man mano l’intensità del rosso e del blu diminuisce.
I risultati sono per ET di 250 voti finali per Kamala Harris a confronto con i 288 di Donald Trump.
Per quanto riguarda On Point Politics, i risultati finali sono di 312 punti per Trump e di 226 per Kamala Harris.
Non è detto che anche queste analisi siano la verità. Nessuno ha la sfera di cristallo per dire cosa avverrà nelle urne, ma i dati che escono da queste analisi sono tali da smorzare facili entusiasmi per la vice di Joe Biden e da mettere in evidenza lo sforzo propagandistico dei media nostrani che tifano Dem.





