Home Politica 2025 – ARMI BIOLOGICHE SELETTIVE DEL GENOTIPO, SATANISMO NEOCON

2025 – ARMI BIOLOGICHE SELETTIVE DEL GENOTIPO, SATANISMO NEOCON

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In un documento del 2000, dal titolo “Rebuilding America’s Defenses”, redatto dal PNAC – Project for the New American Century, si propone lo sviluppo di nuove armi, comprese armi biologiche di nuova generazione capaci di distruggere “specifici genotipi”, ordigni capaci di distinguere un determinato tipo di persona destinata ad essere uccisa in mezzo ad altri individui eletti per sopravvivere.

Ecco il testo: “Although it may take several decades for the process of transformation to unfold, in time, the art of warfare on air, land, and sea will be vastly different than it is today, and “combat” likely will take place in new dimensions: in space, “cyber-space,” and perhaps the world of microbes. Air warfare may no longer be fought by pilots manning tactical fighter aircraft sweeping the skies of opposing fighters, but a regime dominated by long-range, stealthy unmanned craft. On land, the clash of massive, combined-arms armored forces may be replaced by the dashes of much lighter, stealthier and information-intensive forces, augmented by fleets of robots, some small enough to fit in soldiers’ pockets. Control of the sea could be largely determined not by fleets of surface combatants and aircraft carriers, but from land- and space-based systems, forcing navies to maneuver and fight underwater. Space itself will become a theater of war, as nations gain access to space capabilities and come to rely on them; further, the distinction between military and commercial space systems – combatants and noncombatants – will become blurred. Information systems will become an important focus of attack, particularly for U.S. enemies seeking to short-circuit sophisticated American forces. And advanced forms of biological warfare that can “target” specific genotypes may transform biological warfare from the realm of terror to a politically useful tool”

Traduzione: “Sebbene potrebbero volerci diversi decenni prima che il processo di trasformazione si dispieghi, col tempo l’arte della guerra in aria, terra e mare sarà molto diversa da quella odierna e il “combattimento” probabilmente avrà luogo in nuove dimensioni: nello spazio, nel “cyberspazio” e forse nel mondo dei microbi. La guerra aerea potrebbe non essere più combattuta da piloti che pilotano aerei da combattimento tattici che sorvolano i cieli dei caccia avversari, ma da un regime dominato da velivoli senza pilota a lungo raggio e furtivi. Sulla terraferma, lo scontro di enormi forze corazzate con armi combinate potrebbe essere sostituito da tratti di forze molto più leggere, furtive e ad alta intensità di informazioni, aumentate da flotte di robot, alcuni abbastanza piccoli da stare nelle tasche dei soldati. Il controllo del mare potrebbe essere in gran parte determinato non da flotte di combattenti di superficie e portaerei, ma da sistemi basati sulla terra e sullo spazio, costringendo le marine a manovrare e combattere sott’acqua. Lo spazio stesso diventerà un teatro di guerra, man mano che le nazioni avranno accesso alle capacità spaziali e inizieranno a fare affidamento su di esse; inoltre, la distinzione tra sistemi spaziali militari e commerciali, combattenti e non combattenti, diventerà sfocata. I sistemi informativi diventeranno un importante obiettivo di attacco, in particolare per i nemici degli Stati Uniti che cercano di cortocircuitare le sofisticate forze americane. E forme avanzate di guerra biologica che possono “prendere di mira” genotipi specifici potrebbero trasformare la guerra biologica dal regno del terrore a uno strumento politicamente utile”.

La logica satanica del documento è che se la guerra biologica è in mano a terroristi che la usano in modo generico non va bene, ma se la usa la forza armata americana per colpire genotipi specifici allora è politicamente utile.

Solo delle menti malate, naziste, o associate alla setta satanica eugenetica che da troppo tempo è presente, nata e coltivata in ambienti fabiani inglesi, possono pensare di usare armi biologiche capaci di colpire genotipi specifici.

Quello che si è svolto e che si sta svolgendo sotto i nostri occhi è stato progettato da un think tank fondato nella primavera del 1997, il Project for the New American Century (Progetto per il Nuovo Secolo Americano).

Project for the New American Century è un pensatoio, thinktank di neoconservatori, o meglio, come scrive Virgilio Ilari su Domino (12/2024), un gruppo di “imperialisti di sinistra, discendenti diretti o eredi ideali dell’emigrazione antisovietica e antinazista degli anni Trenta”.

Descrizione quasi esatta, in quanto dopo la fine della seconda guerra mondiale i nazisti sono stati inglobati dalle potenze vincitrici, utilizzati e rimessi in circolo, mondati da ogni peccato, mentre la russofobia è rimasta come costante.

Le affermazioni contenute nel documento sono delinquenziali, in quanto le armi biologiche sono state messe al bando dalla Convenzione di Londra/Mosca/Washington del 10 aprile 1972 (Recueil des traités des Nations Unies, Vol.1015, 1976, pp.174-179), mentre sono contemplate come strumenti politicamente utili da una banda di scellerati.

La Convenzione di Londra, Mosca e Washington del 10 aprile 1972 sulle armi biologiche –

 Biological Weapon Convention (B.W.C.): “Convenzione sull’interdizione della messa a punto, fabbricazione, immagazzinamento delle armi biologiche e sulla loro distruzione” (aperta alla firma a Londra, Mosca e Washington il 10 aprile 1972) è entrata in vigore il 26 marzo del 1975).

La Convenzione ha come riferimento il Protocollo di Ginevra del 1925, che proibisce l’impiego in guerra di “metodi di guerra batteriologica”, ed è considerato far parte delle norme consuetudinarie e quindi universale.

La Convenzione del 1972 (in vigore dal 1975), prevede quanto segue:

 Art. 1) Impegno a non fabbricare, acquistare o conservare armi biologiche.

 Art. 2) Impegno a distruggere o destinare a fini pacifici entro nove mesi dall’entrata

 in vigore del trattato agenti, tossine, armi e vettori.

 Art. 3) Impegno a non trasferire ad altri armi biologiche e non svolgere

 attività di ausilio alla loro fabbricazione.

 Art. 4) Impegno anche per Stati sotto la propria giurisdizione o controllo.

 Art. 5) Impegno a consultazione e cooperazione reciproca.

 Nell’ipotesi di violazione, lo Stato Parte querela l’altro Stato Parte

 presso il Consiglio di Sicurezza ONU fornendo prove fondate (e il Consiglio

 attiva una inchiesta).

 Art. 10) Impegno a scambi di informazione su agenti Bio e tossine a fini pacifici.

 Vi sono però non pochi problemi attuativi, tra i quali i principali sono i seguenti:

 a) Detenzione di armi biologiche per finalità di ricerca e profilassi.

 b) Mancanza di verifiche autonome e veramente imparziali.

 c) Ispezioni sottoposte a diritto di veto del Consiglio di Sicurezza ONU.

Se nel 2000 negli Stati Uniti era possibile teorizzare pubblicamente lo sterminio tramite armi biologiche di genotipi specifici, è conseguente che qualcuno si sia sentito di far proliferare i laboratori gain of function, come quello di Wuhan, dove è stato creato il Covid-19, o quelli attivati in Ucraina dal Pentagono con i soldi dati da una società di Hunter Biden.

È del tutto conseguente pensare che anche l’Organizzazione mondiale della sanità sapesse delle idee dei neocons che hanno governato per trent’anni gli Usa, con la sola pausa dell’amministrazione Trump 2016-2020.

È del tutto evidente che il documento pubblico fosse disponibile alle varie corti internazionali che lavorano unidirezionalmente, con il para occhi.

Oggi tacere non è più possibile e la cupola delinquenziale va denunciata, smontata, mandata in galera per crimini contro l’umanità.

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  • Redazione

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