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WESTMINSTER COLLEGE, 5 MARZO 1946

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di Savino Di Scanno

5 marzo 1946 al Westminster College di Fulton, nel Missouri

“Diamo il benvenuto alla Russia nel suo giusto posto tra le più grandi nazioni del mondo. Siamo lieti di vederne la bandiera sui mari. Soprattutto, siamo lieti che abbiano luogo frequenti e sempre più intensi contatti tra il popolo russo e i nostri popoli. È tuttavia mio dovere prospettarvi determinate realtà dell’attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente.” Sir Winston Leonard Spencer Churchill.

Secondo gli storici con questa frase ebbe inizio il lungo periodo della “Guerra Fredda” ove la “Cortina di Ferro” aveva come simbolo il Check Point “Charlie” a Berlino.

Poi tra il 9 ed il 10 novembre del 1989 la sua fine con il “Crollo del Muro di Berlino”.

Irriverente come impossibile ed oltremodo presuntuoso ripercorrere o commentare ciò che è successo in Europa dal dopoguerra ad oggi.

Scrivere delle aspettative tradite dall’Unione Europea, ridotta ad un aggregato di nullafacenti, incompetenti ed incapaci, ma evidenza umana che il loro contare il “nulla” significa che trattasi di marionette i cui fili sono tenuti dalle grandi corporation finanziarie internazionali, quelle che non hanno colore se non quello dei soldi.

Ma una cosa deve essere detta e scritta. Nel bene e nel male oltre 70 anni di apparente pace in Europa, continente che ha generato ben 2 guerre mondiali, oltre teatro di massacri epocali in tutte le ere, è un fatto.

Gli scenari cambiano perchè gli interessi economici cambiano. Ne abbiamo viste di tutti i colori, in specie nel campo dell’Energia, unico valore che è in grado di poter definire il crisma di una sovranità nazionale, motivo per cui da noi fu ucciso Mattei. L’ultima demenza degna di un TSO e stata la green economy, ma anche questa i padroni del mondo la hanno cambiata ed il futuro sarà in parte l’idrogeno liquido.

Tutti i processi economici devono essere “confortati” da adeguate politiche sociali. Ed anche in questo non ci siamo fatti mancare nulla basta pensare alla dottrina woke e tutto quello che ne è derivato. Mille altre cose potrebbero essere aggiunte, come la dequalificazione della istruzione scolastica, l’immigrazione di massa, la riduzione degli apparati statali a mere amministrazioni compromesse ed inefficaci, l’asservimento dei mezzi di informazione, e la delega al potere delle elité radical chic, tanto corrotte quanto inutili e per tale motivo utili alla causa del “profitto”.

Gli apparati statali, a partire dalla magistratura, in cambio di un potere apparente, hanno svolto il ruolo di sicari verso tutti color che erano in grado di poter contrastare culturalmente tali processi, relegando nei bassifondi della Storia ogni principio di “Democrazia”, termine quanto dei più abusati tanto che anche la Germania dell’Est governata dalla Stasi di Misha Wolf si faceva chiamare DDR.

Oggi tutti a gridare su sentenze verso questo o quel leader politico, dimenticando ciò che è accaduto in Italia nel 1992 con il “golpe” di Mani Pulite.

Ma la logica, ed è una voluta provocazione, è un’altra.

Laddove è in atto una nuova versione aggiornata e corretta di Yalta, che avrà il nome di Riyad o Gedda, è necessario ristabilire paletti ben definiti e precisi. Dovrà essere tracciata una nuova “Cortina di Ferro”, e la domanda è “….ma secondo Voi può esistere dalla parte occidentale una nazione importante come la Francia tra l’altro potenza nucleare con un possibile governo filo russo?”.

A volerlo sempre ricordare, a chi dice e scrive che poi in fondo la Russia ha solo 140 milioni di abitanti circa, che questi numeri più o meno li aveva anche durante la Guerra Fredda, e le sue colonie, oggi ex colonie, sono sempre sotto il diretto controllo del Cremlino, e quindi la prospettiva è nella migliore delle ipotesi errata con buona pace dei consueti analisti verso cui lo scrivente non formulerà più alcuna considerazione giusto l’esaurimento di insulti ed ingiurie.

Mi sembra azzardato tuttavia dire che un Governo Le Pen sia necessariamente filo russo. Possiamo dire che la destra europea non è russofobica come la sinistra che si è venduta ai neocon e ai fabiani e, soprattutto agli inglesi, ma dire che automaticamente un governo di destra è filo russo mi pare un’equazione sbagliata.

La Storia la scriverà sempre il più forte, non quello che ha ragione, sempre a voler comprendere cosa possa significare tale termine.

La verità non è un elemento etico o morale. È un elemento di comodità economica, che serve solo per giustificare scelte che nel tempo poi modificano comportamenti e strutture sociali, cosa che avverrà ad esempio con la IA.

Nelle conclusioni si eviti di pensare sulla esistenza della democrazia. Esistono solo rapporti di forza e tutte le strutture degli Stati servono solo a regolare tutto questo.

Ma esiste una sola possibile alternativa.

Questa alternativa ha oltre due mila anni di Storia. È la Santa Romana Chiesa con San Michele suo Protettore.

Ma questa è un’altra Storia e, Dio volendo, dedicheremo qualche articolo in futuro.

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  • Redazione

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