Home Politica VANNACCI E COLLODI, IL GRILLO PARLANTE E IL GATTO E LA VOLPE

VANNACCI E COLLODI, IL GRILLO PARLANTE E IL GATTO E LA VOLPE

0

“C’era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze”.

Comincia così la fiaba di Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini, “Le avventure di Pinocchio”.

Se mettiamo al posto del burattino di legno il centro destra e se seguiamo le avventure di Pinocchio fino alla sua trasformazione in un bambino, possiamo, attualizzando la fiaba e mettendola in politica, giocare a identificare i ruoli del Grillo parlante, del Gatto e della Volpe, e via discorrendo.

In questo gioco agostano, se Pinocchio è il centro destra, assegniamo al generale Vannacci il ruolo del Grillo parlante e, per quanto riguarda le altre figure della fiaba, lascio al lettore e alla sua fantasia di collocarle su personaggi dell’attualità.

Veniamo alla questione principale riguardante la realtà.

Il centro destra, come Pinocchio, rischia di essere turlupinato dal Gatto e dalla Volpe e attirato da una falsa luce (Lucignolo) in un gioco che lo rende un somaro.

Detto in altri termini, se il centro destra si accosta ai consigli del Gatto e della Volpe e alle illusioni di Lucignolo, rischia seriamente di fare la fine del Movimento Cinque Stelle, ossia di essere fagocitato da un Sistema che, dopo averlo reso inerme, lo normalizzerà secondo le regole di una sorta di spartizione del potere che nasce da molto lontano e che assomiglia molto alle logiche delle porte girevoli Usa tra i Dem-liberal e neocon Rino (repubblicans in name only).

La logica delle porte girevoli è semplice: che governi tu o che governi io, nulla deve cambiare, e se sulla scena si presenta un Pinocchio di turno, deve restare un burattino di legno o deve trasformarsi in un animale da soma.

Le porte girevoli valgono, da troppo tempo, in Italia, in molti settori delle istituzioni, dove si passa dalla politica agli apparati dello Stato e dagli apparati dello Stato alla politica, dalle aziende pubbliche o para pubbliche alla politica e viceversa.

Esiste, in sostanza, un blocco di potere dove i ruoli sono interscambiabili e che presuppone che il Pinocchio di turno debba essere normalizzato.

Il generale scrittore, in funzione di Grillo parlante, senza mezze misure, ha detto a Pinocchio-centro destra, che se va avanti così rischia grosso, perché il popolo italiano, che ha votato a destra, non sopporterebbe che il centro destra facesse la fine del Movimento Cinque Stelle e che, grazie al sodalizio tra il Gatto e la Volpe, venisse turlupinato e, attratto da Lucignolo, inviato nel Paese dei Balocchi, ossia spedito a fare il somaro.

Vannacci-Grillo parlante ha avvertito Pinocchio e guarda caso, contemporaneamente, emerge con una forza dirompente uno dei bubboni del Paese, ossia la Ditta, con le carte e le intercettazioni del Columbiagate che fanno capire che attorno al complesso industrial-militare si sono svolti giochi di potere e di interesse non più sopportabili.

Al centro dello scandalo c’è Massimo D’Alema, che stava nel partito di Roberto Speranza, il quale ha gestito tutta la partita della pandemia e gli intrecci di potere del mondo sanitario con il mondo di Big Pharma, altra palestra dello sport delle porte girevoli, anche in questo caso mantenuto in essere grazie ai consigli del Gatto e della Volpe.

Gli intrecci di potere, di volta in volta giocati sulla pelle degli italiani, stanno venendo a galla da anni, ma ogni volta che si è tentato di chiudere la partita, il Pinocchio di turno è stato turlupinato dal Gatto e dalla Volpe e da Lucignolo ed è rimasto un somaro.

Il Grillo parlante, come si legge nella storia, è stato maltrattato e non è stato ascoltato.

Il Movimento Cinque Stelle, per stare all’ultimo Pinocchio turlupinato dal Gatto e dalla Volpe e illuso da Lucignolo, è finito nel Paese di Balocchi, dove non esistono le scuole e dove non si studia e dove si isegna woke.

Ci sono alcuni settori e alcuni ministeri, in questa stagione del centro destra, che rischiano di di essere inviati nel Paese dei Balocchi. Il Grillo parlante si è fatto sentire, in modo da strada e da caserma, ma comprensibile.

Il messaggio ormai è chiaro. Se il centro destra segue i consigli del Gatto e della Volpe rischia di essere turlupinato e se sente il richiamo di Lucignolo finisce a fare il somaro.

In altri termini, se il centro destra accetta le porte girevoli, finirà presto che sorgerà un altro partito, come sta accadendo in tutta Europa, che non accetta più la logica della finanza, delle multinazionali e degli inciuci di periferia sulla pelle del popolo, che sarà pure bue, come qualcuno crede, ma non è somaro.

Stiamo parlando della necessità di un rimpasto e, soprattutto, di una pulizia radicale in alcuni ministeri, a cominciare da quello della Salute, per arrivare al complesso industrial-militare.

Stiamo parlando anche della necessità urgente che si avvii la riforma costituzionale per l’elezione diretta del Capo dello Stato.

Prendere a martellate il Grillo parlante serve a ben poco. Per non fare la fine di Pinocchio nel Paese dei Balocchi è necessario essere coerenti con il mandato elettorale.

Altrimenti, tanti saluti, probabilmente molto presto.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui