
di Guglielmo Brighi
UNA LINGUA PER CANTARE Gli scrittori italiani e la musica leggera di Giulio Carlo Pantalei
Piccola Biblioteca Einaudi (847) Giulio Einaudi editore s.p.a. Torino
La contaminazione avvenuta tra letteratura e musica leggera ha riguardato un periodo “aureo” del nostro pensiero e della nostra sintesi intellettuale nazionale.
Imprimatur dal testo alla esposizione vocale, dalla poesia alla esperienza canora.
Il secondo dopoguerra, tra i tanti stimoli di rinascita civile, ha dato la stura per la nuova alleanza tra riscatto etico e morale e cultura della rappresentazione artistica.
La scommessa riguardava la modernizzazione della parola scritta, del pensiero e della musica che si traduceva nei nuovi registri del pentagramma.
Fu un esercizio non facile, assolutamente non scontato, anzi , seriamente impegnativo.
Con Giovanna Marini (1937-2014), l’impatto tra canzone popolare e la nuova realtà sociale fu un operazione etica ancor prima che politica.
Una nuova coscienza che comprenda elementi di cultura strumentale antica, di ricerca etnomusicale, con il recupero del patrimonio delle tradizioni popolari.
E poi l’animus letterario del dopoguerra, la vera fucina nella creazione di una società non solo di massa, ma anche civile ed impegnata.
L’osmosi esistente tra letterati e parolieri andrà a configurare una “marca” autoriale della lingua e della cultura contemporanea italiana.





