È lo ” Specchio Ustorio” usato da Archimede durante l’ assedio di Siracusa l’arma più geniale dell’antichità.
Poi avremo la scoperta della “polvere nera” usata dai cinesi come “il fuoco che vola”, ovvero i fuochi pirotecnici prima della sua applicazione bellica fino ai giorni nostri.
Ed ai giorni nostri, “era contemporanea”, con la 2° Guerra Mondiale abbiamo l’ uso intensivo del carro armato con la trasformazione delle brigate motorizzate in meccanizzate e corazzate e l’uso della bomba atomica, per passare al Vietnam con l’ uso tattico strategico dell’elicottero; a seguire in vari scenari belici un cenno all’ uso del famoso RPG, il famoso tubo con una granata sul vivo di volata con valore di costo insignificante rispetto al danno provocato verso un carro con l’inevitabile citazione degli “Stinger”, che i geni di Langley prima cedettero ai mujaidin afgani contro i russi per poi ricomprarli a peso d’ oro, per evitare di vederli usare contro le truppe a “Stelle e Strisce”.
La novità del giorno, in termini di notorietà, è l’operazione condotta in modo esemplare dal SBU, il servizio segreto ucraino, con l’operazione “Spiderweb” o “Ragnatela”, con cui sono state colpite basi dell’ aeronautica russa site in Siberia con gravissimi danni ai loro bombardieri strategici.
Attori protagonisti I “droni” trasporti in prossimità degli aeroporti con una capacità meritoria di un film di spionaggio, sistemi d’arma a prezzi di produzione pari a canotti di salvataggio per laghi ed acque dolci, ma con la novità è che sono stati diretti da algoritmi direzionali generati da IA militare.
In sintesi, per tutti, un sistema di intelligenza artificiale ha diretto un attacco militare generando in autonomia coordinate geografiche, angoli balistici e tempi di volo e di impatto su obiettivi.
Complimenti al SBU, ma anche agli snob dell’MI6 che restano, insieme al Mossad, l attuale “top di gamma” in circolazione ed attività.
È il mondo che cambia e sovviene la cinematografia “predittiva” di fantascienza.
“Guerre Stellari”, “Terminator”, “Blade Runner” per fare qualche esempio.
Ma è “Odissea nello Spazio ” realizzata nel lontano 1968 dal genio di Kubrick, che vede sulla navicella Discovery contrapporsi HAL 9000, intelligenza artificiale, all’equipaggio umano, e sarà il comandante David Bowman a vincere la battaglia “staccando la spina”.
Il nostro futuro eroe non sarà quello che affronterà il nemico sui campi di battaglia, bensì l’uomo che “spegnera’ l ‘interrutore”.
Speriamo..




