
di Alberto Frau
Cosa è l’assistenza macrofinanziaria (MFA) all’Ucraina
L’UE ha erogato il mese scorso una nuova tranche di aiuti da 1,5 MLD/€ per Kiev come parte del “pacchetto di assistenza macrofinanziaria” per il 2023, concordato a dicembre 2022 (di complessivi 18 MLD/€). Una prima tranche da 3 MLD/€ è stata già versata a gennaio di quest’anno.
Tra i Paesi membri c’è “forte consenso sulla necessità di continuare a sostenere l’Ucraina anche attraverso l’assistenza macrofinanziaria (MFA)”, ha evidenziato Dombrovskis, ricordando che gli aiuti erogati lo scorso anno a Kiev ammontano ad ulteriori 7,5 MLD/€ (sebbene i conti non tornino).
A ben vedere, dietro la locuzione “assistenza macrofinanziaria”, si cela un mondo … strano e fantastico.
L’MFA è una sovvenzione finanziaria di emergenza (rectius erogazione monetaria) estesa dall’UE ai “Paesi partner” che attraversano una crisi della bilancia dei pagamenti. Si caratterizza per essere un prestito o un contributo a medio/lungo termine, o una combinazione di questi. E’ disponibile solo per i Paesi che già beneficiano di un programma di sostegno da parte del Fondo monetario internazionale e che sono allineati ai programmi di quest’ultimo relativi, ad esempio, alla gestione delle finanze pubbliche e alle riforme fiscali, al commercio, all’ambiente imprenditoriale, alla riforma del settore finanziario, etc.
In particolare, l’MFA è progettata per i paesi geograficamente, economicamente e politicamente vicini all’UE. Questi includono paesi candidati e potenziali candidati, Paesi confinanti con l’UE interessati alla cosiddetta “politica europea di vicinato (PEV)”, lo strumento che cerca di legare i Paesi a est e a sud del territorio europeo. Ne hanno beneficiato, nel corso del tempo (guarda caso) anche Kosovo, Georgia, Tunisia, Moldavia, Montenegro, Macedonia e Giordania
Di norma, i fondi sono versati nelle casse della banca centrale del Paese beneficiario e in generale possono essere utilizzati come il governo ritiene opportuno, sia per riserve, interventi sul mercato dei cambi o come sostegno diretto al bilancio sempre nei limiti di quanto elencato nel memorandum d’intesa. (https://lnkd.in/dpyUtES4)
A differenza di altre forme di aiuto finanziario ai paesi terzi, i programmi di AMF sono decisi nell’ambito della procedura legislativa ordinaria dell’UE, il che significa che devono essere proposti dalla Commissione europea e quindi approvati sia dal Parlamento europeo che dal Consiglio.
Un prerequisito per la concessione dell’assistenza macrofinanziaria è il rispetto dei diritti umani e di meccanismi democratici efficaci, tra cui un sistema parlamentare multipartitico e lo stato di diritto (sic).





