
di Alessandro Roazzi
C’è chi si affanna in tv a ricordare l’assalto avvenuto nel celebre passato dei trumpiani. Fa sorridere la reazione di compiacenza che riceve del tipo: certo, certo, orribile, ma tanto ormai “ciao core”.
È la sorte del giustizialismo che anche quando è nella ragione, come in quel caso, non trasmette nessun valore positivo e pertanto svanisce presto.
Solo in Italia la politica degli anomali (leggi pseudosinistra) da ancora credito a connubi di un simile stampo.
In realtà Trump avanza probabilmente sia per la decadenza visibile del suo avversario, sia per l’antipatia che suscitano le élite di sinistra negli USA, specchio di privilegi e benessere egoisti, sia per la inconsistenza che la parola democrazia mostra nel risolvere i problemi e che invece diventa simbolo di un giustizialismo a senso unico.
L’avventurismo di Trump invece appare come una speranza, vana probabilmente e tale da gettare il mondo ancor di più in un vicolo cieco, ma temo che neppure un cambio di cavallo democratico salvo miracoli la possa appannare.
Certo negli Usa contano soprattutto le condizioni della economia, ma è un richiamo che potrebbe non bastare ai democratici.





