Home Opinioni TESLA INNOVAZIONE O ALTRO

TESLA INNOVAZIONE O ALTRO

0

di Giulio Galetti
 
Sicuramente la quotazione monster di 461$ per azione raggiunta il 18 Dicembre 2024 era fuffa scatenata dalla campagna presidenziale, dai DOGECOIN e dalle altre stranezze peculiari del personaggio.
Quella quotazione si é dimezzata in meno di 3 mesi, con il botto piú potente nella storia di Wall Street.
Ieri l’altro siamo arrivati a 200$.
Perdere 932 Miliardi di $ in 83 giorni non era mai capitato prima d’ora, e bisogna dare atto a Musk che é sicuramente uno straordinario evento che entrerà nei libri di storia.
Le mutate politiche di sovvenzione dell’elettrico sono andate (e stanno andando) in crisi in tutta Europa, in Canada e anche in Cina e questo non ha aiutato. Cosí come la comparsa di poco simpatici e deprecabilissimi graffiti incisi sulle carrozzerie degli incolpevoli proprietari Tesla come “Musk Fuck” non aiuta il marketing. Le primi Tesla tatuate con la classica chiave, sono comparse anche a Roma e Milano
Ma la ragione autentica di questa pesante revisione del mercato é che la Tesla non ha piú nulla da dire nel campo della innovazione.
La realtà che possiamo incontrare in uno dei suoi patinati showroom è quella di una macchina elettrica senza nessuna innovazione rivoluzionaria, con un botto di microchip e un grande problema irrisolto: la Batteria.
Dal 1899 (anno di fabbricazione della prima automobile in libera vendita) il problemone dell’autonomia e della ricarica è rimasto pressochè identico. 80km di autonomia e una velocità di 35Km/h (notevole per l’epoca).
La ricarica completa durava 72h
Oggi una Tesla in condizioni normali raggiunge una autonomia di 350Km, purchè si viaggi senza spingere, senza troppa aria condizionata di giorno e con Entertainment spento.
La ricarica completa avviene in 52h se si dispone di un impianto a 3k Wh o in 10h con una trifase da 7,5 kWh. Per strada la supercharger impiega per una ricarica completa 45′ e costa un botto (0,56€ x kWh)
Sono passati 126 anni ma niente salto quantico.
L’elettrico ha quadruplicato autonomia e i tempi di ricarica sono piú veloci, ma sempre ingestibili per un intinerario complesso.
Andiamo in Cina, alla NIO, dove la ET7 ha raggiunto 1044Km di autonomia con una tecnologia semi-solid state da 150 kWh per singolo pacco di alimentazione intercambiabile facilmente. In questo modo è possibile creare dei modelli di battery-as-a-service, dove poter sostituire nel corso del viaggio la batteria, e superare in autonomia anche un’auto termica.
Il sistema di swap é robotico e si conclude in 5′
Questo é uno dei tanti esempi circa la scommessa tecnologica vinta dalla Cina (a mani basse) con il suo milione di ingegneri/anno ha surclassato l’occidente grazie a una superiore capacità produttiva (e questo era risaputo) unità peraltro a una progettualità di gran lunga piú avanzata e innovativa.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui