
di Paolo Raffone
I recenti eventi devono preoccupare i nostri lettori, distratti da ombrelloni estivi e sciocchezze nazionali quali il premierato, l’autonomia differenziata, e chi vince alle amministrative dei capoluoghi di provincia.
La realtà è che:
1) gli USA/NATO e le loro intelligence militari hanno permesso agli ucraini di lanciare dei missili ATACAM su una spiaggia della Crimea causando morti civili;
2) Israele ha dato un ultimatum al Libano annunciando che il piano di intervento è pronto (senza nessuna concreta opposizione degli USA).
Per chi non se ne fosse accorto, si tratta di evidenti segnali di escalation. Un’escalation che rischia di avvenire prima di settembre! SVEGLIA!
Prima di settembre, cioè nelle prossime 8 settimane, si decide:
1) che fine farà Biden (e Trump) e quali saranno i veri candidati americani per democratici e repubblicani;
2) che fine faranno Macron, Scholz, e Ursula von der Leyen, e quindi l’UE;
3) se Meloni atlanticizzata sarà seguita anche da Le Pen (con l’attiva compiacenza interessata degli USA);
4) se la crisi finanziaria in nuce diventerà reale (i segnali monetari ci sono tutti).
Siamo confrontati con un’escalation di guerra anche terroristica senza precedenti.
Nessuno dei popoli – americani, europei, russi – favorisce o vuole un’escalation e neppure la guerra. Le élite delle élite decidono per i popoli. Ma questo è inaccettabile!
SVEGLIA! Un’escalation di questo tipo ci riguarda da vicino, perché la deterrenza nucleare si assottiglia e noi tutti rischiamo di finire arrostiti perché delle élite irresponsabili giocano alla guerra.
I popoli americani, russi, ed europei devono pretendere dai leader e dalle élite che si esca dallo schema della disperazione.
Si deve pretendere che i leader politici e le élite decidano di fermare l’escalation e di aprire subito negoziati.
I negoziati servono a creare i compromessi per una nuova architettura di sicurezza, non per stabilire vincitori e vinti. Non si tratta di costruire la pace o di convocare conferenze per la pace. Al punto in cui siamo non serve sapere che vince e chi perde. La questione è esistenziale per l’umanità: evitare l’escalation … verso l’uso del nucleare!
Il peggio non arriverà a causa di previsioni catastrofiche, ma di eventi che avvengono.





