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SCISMA, DOGMA E POTERE. IL VERO CRISTIANESIMO? DICEVA PAPA GIOVANNI: DOVETE AMARE, NON OBBEDIRE A ME

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di Giorgio Cattaneo
 
Uno sogna il ritorno del Papa-Re, che imponga ai fedeli l’unico modo in cui vivere. L’altro, invece – il modernista liquido – processa l’oppositore utilizzando proprio l’antico potere burocratico del Papa-Re, sopravvissuto nei secoli fino ai giorni nostri.
A ergersi contro Viganò è l’erede del Sant’Uffizio, minaccioso tribunale teologico a lungo presieduto da Ratzinger. Lo stesso Ratzinger era divenuto un arcigno custode del dogma cattolico, sotto Papa Wojtyla, dopo aver sostenuto posizioni opposte: inizialmente aveva infatti aderito al riformismo del Concilio Vaticano II promosso dal Papa Buono, Giovanni XXIII.
Siamo all’ennesimo capovolgimento? Oggi l’Inquisizione mette all’indice proprio l’arcivescovo che vorrebbe ripristinare l’autorità dogmatica. E perché stanare i dissidenti spingendoli allo scisma?
«Forse perché si calcola che ormai siano pochi e dispersi, incapaci di unirsi», ipotizza Fausto Carotenuto in un video su Coscienze in rete condotto insieme a suo figlio, Enrico Carotenuto.
Curiosità: a capo del Dicastero per la Dottrina della Fede siede oggi il cardinale Víctor Manuel Fernández, argentino come Bergoglio. «In Vaticano, Fernández è soprannominato Tucho Besame Mucho, dopo aver pubblicato libri come “Guariscimi con la tua bocca. L’arte del bacio”, oppure “La passione mistica. Spiritualità e sensualità”».
Ricorda Fausto Carotenuto: si può dire che l’ultimo vero pontefice dell’Ecclesia Spiritualis, Giovanni XXIII, interpretava fedelmente l’autentico messaggio cristico originario.
«Roncalli ripeteva: “Ama tutti giorni, porta la pace amando. Io posso anche essere Papa – diceva – ma sono un tuo fratello quando tu ami, non quando obbedisci a me”».
Oggi, ribadisce Carotenuto, la Chiesa Giovannea non esiste più: gli altri se ne stanno dividendo le spoglie. «Ma noi non dobbiamo rinunciare al vero Cristianesimo, che è religione universale (potrebbe non chiamarsi più Cristianesimo). Significa: esercitare nella vita l’elemento cristico, l’elemento d’amore. E un giorno, speriamo, tutto il mondo farà semplicemente questo: la sua religione consisterà nell’amare gli altri e nel fare il bene di tutti, senza più etichette religiose».

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