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RUSSIA UCRAINA, QUALE E’ LA VERITA’

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di Ugo Busatti

La premier Meloni ha rilasciato una intervista a Sky e desidero riportare una intera frase per commentarla insieme:
“Io continuo ad essere convinta che sostenere l’Ucraina sia non solo giusto ma anche il modo migliore per difendere l’interesse nazionale italiano. Quello che molti fanno finta di non comprendere è che se noi avessimo una invasione russa “sull’intero territorio dell’Ucraina non ci troveremmo di fronte a uno scenario di pace, ci troveremmo di fronte a uno scenario ragionevole di una guerra molto più vicina a casa nostra. Poi è evidente che la guerra genera delle conseguenze che impattano fortemente sulle nostre società, e se noi non siamo bravi ad affrontare quelle conseguenze le opinioni pubbliche continueranno a scricchiolare. Ma è inevitabile”.
In questa frase sono condensati i difetti ed i limiti del modo di fare politica, e non solo in Italia.
1 – La diffusione di falsi proponimenti e conseguenze sulla situazione Ucraina. Quando dice che difendere e sostenere l’Ucraina é il modo migliore per difendere l’interesse nazionale italiano, dice un falso, e soprattutto sottolinea che l’interesse nazionale italiano non é il benessere dei cittadini, ma un non meglio identificato per noi italiani interesse a colpire la Russia.
2 – Spaventa i cittadini dicendo che la gente non capisce che se la Russia invadesse tutta l’Ucraina avremmo la guerra piú vicina ai nostri confini. Anche questo é un falso, in quanto la Russia non ha mai iniziato questa guerra per invadere l’Ucraina, ma per sostenere l’indipendenza del Donbass e l’annessione della Crimea, territori storicamente russi e comunque necessari per la sua flotta. Dunque la Russia é anni luce dall’idea di invadere tutto il territorio ucraino. Ma serve gridare al lupo per terrorizzare la gente.
3 – Riconosce che la guerra ha generato conseguenze sulla nostra societá, e la gente comincia a stancarsi e si deve tener conto delle opinioni pubbliche. Questo é l’errore piú diffuso e piú grave dei tempi moderni. Non si fa politica per il bene dei cittadini, ma per tutelare interessi privati e contestualmente armonizzarli con il marketing politico.
Dato che esiste un limite alla pazienza della gente, e adesso sta risultando chiaro che il messaggio russi cattivi- ucraini buoni non funziona piú, in vari Paesi dove si ha avuto l’opportunitá di votare, le masse si sono espresse contro l’invio di armi. La gente ha capito che il messaggio lanciato é falso e le conseguenze sono catastrofiche per tutti noi, e sta cominciando ad alzare la voce. Ed i politici, come al solito, invece che fare azioni che vadano incontro alle necessitá della gente anche se impopolari, fiuta l’aria e cerca di restare a galla.
Non bisogna tenere conto dell’opinione pubblica, cara primo ministro. Si deve tener conto del benessere dei cittadini ed agire di conseguenza. Dunque no armi all’Ucraina sin dall’inizio, e si sarebbero risparmiati innanzitutto migliaia di morti, e avremmo evitato l’inflazione devastante e la recessione ormai alle porte. La guerra sarebbe finita in pochi giorni con l’indipendenza dei territori abitati dai russi, e non ci sarebbero state conseguenze diverse.
Purtroppo non c’é scelta. La pace che i nostri politici possono garantirci, é “armata”. E come puó capire chiunque, é un ossimoro.

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  • Redazione

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