
Incontrando i capi di Stato europei presenti a Washington assieme a Volodymyr Zelensky, il presidente Usa, Donald Trump, ha detto che il leader russo, Vladimir Putin, accetta garanzie di sicurezza per l’Ucraina. “Credo che, con un passo molto significativo, il presidente Putin abbia accettato garanzie di sicurezza per l’Ucraina”, ha dichiarato Trump dopo i colloqui con il presidente ucraino, Volodymr Zelensky, e aprendo il vertice con i leader europei e della Nato, specificando subito dopo: “Penso che le nazioni europee si assumeranno gran parte dell’onere. Li aiuteremo e renderemo il Paese molto sicuro”.
Gli Stati Uniti “cercheranno di organizzare un trilaterale” con i presidenti di Russia e Ucraina, per “mettere fine a questa guerra”, ha dichiarato Trump seduto tra la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente francese, Emmanuel Macron.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di avere avuto una “conversazione molto positiva” durante il bilaterale con Donald Trump. “Credo – ha affermato – che sia stata una conversazione molto positiva: abbiamo discusso diversi temi sensibili. Per Zelensky gli Stati Uniti hanno dato un “segnale forte” sulla necessità di garanzie di sicurezza per l’Ucraina. “Continueremo – ha aggiunto – a discutere il tema delle garanzie di sicurezza e siamo contenti di avere qui tutti i leader, perché la sicurezza in Ucraina dipende dagli Usa e dai Paesi europei”.
Donald Trump ha elogiato Giorgia Meloni prima dell’inizio del vertice sull’Ucraina alla Casa Bianca con i leader europei. “E’ una grande leader, d’ispirazione per tanti”, ha detto il tycoon, sottolineando la longevità del governo guidato dalla premier. “Nonostante la giovane età sta durando molto. Altri non durano come lei”. E poi l’augurio: “Governerai a lungo”.
E prendendo la parola, prima del vertice con i leader europei alla Casa Bianca la premier si è rivolta a Trump assicurando che “può contare sull’Italia”.
“Oggi è un giorno molto buono. Ovviamente, può contare sull’Italia come è stato dall’inizio – ha affermato la premier -. Siamo dalla parte dell’Ucraina e supportiamo i suoi sforzi per la pace”. “Se vogliamo raggiungere la pace e se vogliamo garantire la giustizia dobbiamo farlo uniti”, ha detto Meloni. “Parleremo di molti tipi di tematiche importanti. La prima è quella di garantire la sicurezza” in modo tale da assicurarsi che ciò che è accaduto in Ucraina “non accadrà di nuovo, che è la precondizione di ogni tipo di pace. Sono felice di poter discutere di questo”. “Penso – ha detto ancora Giorgia Meloni – che sia un giorno importante, una nuova fase dopo tre anni e mezzo in cui non abbiamo visto nessun tipo di segnale da parte russa di disponibilità al dialogo. Quindi, qualcosa è cambiato. Qualcosa è cambiato grazie a lei ma grazie anche allo stallo sul campo di battaglia, che – ha evidenziato Meloni – è stato raggiunto con il coraggio dell’Ucraina e con l’unità che abbiamo tutti dato all’Ucraina”.
Quindi la presidente del Consiglio si è detta “felice che si parta da una proposta, quella ispirata all’articolo 5, che all’inizio era italiana. L’Italia è sempre pronta a portare idee per la pace e per il dialogo. È un percorso che dobbiamo costruire insieme, per garantire la pace e difendere la sicurezza delle nostre nazioni”. L’Italia “sostiene” gli “sforzi” del presidente Trump per la pace, ha sottolineato la presidente del Consiglio in un altro passaggio del suo intervento.
Ursula von der Leyen dopo aver detto che “migliaia di bambini ucraini rapiti” dalla Russia e che “come madre e come nonna, vorrei che tornassero alle loro famiglie”, ha aggiunto che Ue e Usa sono “arrivati a un accordo commerciale importante” e ora sono “insieme per fermare le uccisioni” in Ucraina.
La von der Leyen si è dichiara lieta di sentire che si è parlato di garanzie di sicurezza.
Il cancelliere tedesco Fridriech Merz, ha ribadito il ritornello che prima dell’incontro trilaterale ci deve essere un cessate il fuoco.
“Tutti noi vorremmo vedere un cessate il fuoco anche prima del prossimo incontro – ha detto Merz -. Non riesco a immaginarlo senza un cessate il fuoco, cerchiamo di fare pressione sulla Russia. Il cessate il fuoco “deve segnare l’inizio di questi negoziati”.
Il segretario generale della Nato Mark Rutte si è detto “certo che arriveremo alla fine della guerra” in Ucraina.
Parlando all’apertura dell’incontro alla Casa Bianca, Rutte ha detto che “se giocheremo bene le nostre carte arriveremo alla fine di questa guerra”. “Ringrazio il presidente degli Stati Uniti perché ha rotto il ghiaccio con il presidente russo Vladimir Putin iniziando il dialogo, a febbraio già con una telefonata” e “ringrazio i colleghi europei per il loro lavoro cruciale”, ha continuato Rutte. Il segretario generale della Nato ha qualificato come “un grandissimo passo” che gli Usa “vogliano partecipare alle garanzie di sicurezza” per l’Ucraina.
Sibillino il presidente francese Emmanuel Macron, il quale ha proposto che un leader europeo partecipi al possibile incontro tra il presidente statunitense Donald Trump, l’omologo russo Vladimir Putin e il capo dello Stato ucraino Volodymyr Zelensky. Non, come parrebbe ovvio la Von der Leyen, ma un generico leader europeo, magari, prchè no? Lui stesso.
In ogni caso sgarbo e pesci in faccia alla baronessa. “Penso – ha aggiunto Macron – che, come seguito, probabilmente avremmo bisogno di un incontro quadrilaterale. Perché quando parliamo di garanzie di sicurezza, parliamo della sicurezza complessiva del continente europeo’, ha dichiarato il capo dell’Eliseo. Il presidente francese ha sottolineato che i negoziati non riguardano soltanto l’Ucraina, ma la stabilità dell’intera Europa.
Allineato e coperto il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, il quale ha detto: “Oggi si sta compiendo un passo avanti storico per la sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa. Tutti vogliamo la pace”, ha aggiunto Starmer, sottolineando che parlare della sicurezza di Kiev vuol dire parlare di quella dell’intero continente europeo. “Sono certo che con il giusto approccio faremo grandi progressi, una sorta di articolo 5”, ha continuato a proposito delle garanzie di sicurezza. “Un incontro trilaterale” tra Zelensky, Trump e il presidente russo Vladimir Putin, ha detto ancora Starmer, che si è dimenticato del quadrilatero di Macron, “è il prossimo passo per assicurarci che questo progresso arrivi”.
Il presidente della Finlandia Alexander Stubb ha a sua volta detto che “la presenza dei leader europei a Washington insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e all’omologo statunitense Donald Trump è il segno di un lavoro efficace a sostegno dell’Ucraina. Alcuni media internazionali potrebbero chiedersi perché il presidente della Finlandia sia qui. Saremo anche un piccolo Paese- ha aggiunto Stubb -, ma abbiamo un lungo confine e una lunga esperienza con la Russia. Il lato positivo è che abbiamo trovato una soluzione con loro nel 1944 e credo che la troveremo nel 2025. Il compito è difficile ma possibile, ed è per questo che siamo qui ora”.
Ora la palla passa a Putin che dovrà dire se e quando si farà l’incontro trilaterale. Sperabile che la data e il luogo si sappiano presto.





