
di Vito Schepisi
Visto il silenzio assordante di molti media, come non sottolineare quanto accaduto a Sorrento, ove si è rilevato l’ennesimo esempio di corruzione, che appare ormai come una sorta di epidemia.
Il silenzio ovviamente è a senso unico alternato. A quanto pare dipende da chi viene preso con le mani nel sacco. Ma vediami i fatti.
Parlare di PD e di legalità in Campania (ma la stessa cosa è un po’ dappertutto) è un ossimoro.
Il Sindaco di Sorrento, appena arrestato in flagranza di reato (mentre intascava una mazzetta) si spacciava sui social come un politico “impegnato a favore della legalità”.
Molti dei nostri soldi finiscono nelle tasche di famelici politici con la faccia di tolla?
La spesa pubblica negli enti locali aumenta sempre più, e se i debiti si fanno sempre più pesanti, i servizi sono sempre più scadenti e carenti.
Non è il caso di pretendere di sapere dove finiscano i soldi dei contribuenti?
Che sia il caso di rimpatriare i migranti – che occupano oltre un terzo delle celle delle carceri italiane – per metterci dentro un po’ di … amministratori locali, soprattutto se sono in un certo modo “impegnati a favore della legalità”.
E basta a prenderci per i fondelli!





