
di Eugenio Lo Gullo.
“Tutte le persone silenziose e solitarie nascondono una capacità di amare che va oltre le parole. Sono le persone di cui devi percepire i gesti. E un gesto, molto spesso, vale molto di più di mille parole (Maria Luna Gitana)”.
Liberare quindi i Bambini dalle etichette diagnostiche e dal bisogno psicotico e mercificante di volerli medicalizzare a tutti i costi è – alla luce delle nuove ricerche psicologiche e sociali – fondamentale. Difatti, gli Esseri Umani non sono tutti uguali, ma unici e straordinari nelle loro differenze cognitive, fisiche, biologiche e culturali. Per noi, non esiste il “mutismo selettivo”, e non esistono tante etichette diagnostiche appiccicate come un marchio indelebile ai bambini ed adolescenti, soprattutto nel mondo della scuola.
La timidezza, l’iperattività, non sono deficit o patologie, la disattenzione, il bisogno di muoversi, ma solo caratteristiche dei Bambini più riflessivi o più vivaci che sperimentano la vita a casa ed in classe, durante tutta la fase evolutiva ed oltre. In età dello sviluppo in particolare e nel corso di tutta l’esistenza, l’ntelligenza è molto più motoria che cognitiva ed è muovendosi, esplorando l’ambiente interiore ed esterno, ecologico e sociale, che il soggetto cresce. Le buone idee che possono cambiare il mondo possono scaturire ad ogni età (Marconi, Fermi, e tanti piccoli geni dei nostri tempi capaci di usare le nuove tecnologie e gli ausili informatici in modo straordinario).
Pertanto nella scuola ci dovrebbero essere delle lezioni dedicate alle idee ed invenzioni degli alunni. Alcuni miei pazienti, con diagnosi diverse, nel momento in cui mi hanno chiesto di usare il telefonino o il computer hanno evidenziato delle capacità incredibili. Ecco perchè l’uso – non dipendente – dai telefonini e dai pc non è patologico, ma una fonte inesauribile di apprendimento ed elaborazione cognitiva e strategico-intellettiva. Pertanto, molti di questi soggetti, in ogni forma di interazione e comjnicazione scelgono di dialogare e di interagire solo con le persone che amano e in molti casi sono “selettivi” e non patologici. Amate i vostri figli e incoraggiateli e valorizzateli per quello che sanno fare senza costringerli a seguire dei protocolli educativi ridicoli e clinici che rappresentano delle vere e proprie violenze psicologiche. Lasciate che i soggetti in età dello sviluppo possano sentirsi liberi di essere socievoli o introversi, riflessivi o iperattivi, di giocare o di dipingere, di fare tutto ciò che vogliono senza dover subire il continuo e patologico giudizio di medici inesperti e insegnanti che pretendono di fare anche da psicologi. Medici, psicologi ed educatori, non hanno il diritto di dire ai genitori che i loro figli non sono “normali” poichè la normalità non esiste. Difatti, ho visto dei bambini difficili odiare la scuola per poi diventare docenti universitari e bambini iperattivi vincere le Olimpiadi perchè, parafrasando Arthur Schopenhauer: “Un alto grado di intelligenza tende a rendere un uomo asociale”.
Aggiungerei che i bambini silenziosi diventano molto più saggi perchè sviluppano, attraverso la difficile arte del silenzio, dell’introspezione, facoltà cognitive, mentali, spirituali e psicofisiche inimmaginabili.
In tanti anni di esperienza, maturata come docente universitario presso l’Università “La Sapienza” di Roma e soprattutto sul campo come psicologo, psicoterapeuta e neuropsicologo, ho avuto modo di osservare che i bambini e gli adolescenti, perchè crescano bene, hanno bisogno soprattutto di vivere all’aperto e non di condurre una vita sedentaria in casa o rinchiusi in aule poco arieggiate, affollate e senza aria pulita. Difatti, i soggetti che trascorrono troppo tempo in casa sono meno autonomi, meno sicuri e poco intraprendenti, più inclini ad affidarsi a programmi ridicoli di psicomotricisti improvvisati, educatori e neuropsichiatri della pillola per tutto che avvelenano con gli psicofarmaci tanti soggetti e che creano ansia, dipendebza e depressione. Eppure, è abbondandemente dimostrato che il contatto con la natura è una cura, fare giochi di socializzazione, di movimento, fare capriole, sentirsi liberi di esprimersi crea nuovi sistemi neurologici e cognitivi in sintonia con i ritmi della natura. Uno dei migliori metodi educativi è rappresentato difatti dai Boy Scout fondati da Robert Stephenson Smyth Baden Powel nel 1907, un generale e lord inglese.
Tutti i ragazzi si sentono a proprio agio al mare, in montagna, all’aperto ed esprimono le loro potenzialità ed il proprio benessere nei prati, nel verde, sulla spiaggia, in montagna, sulla neve. Pertanto, la reclusione forzata in casa durante la pandemia appare incomprensibile oltre che essere un veicolo programmato di diffusione del viru ed una violazione dei diritti sacri della persona, della libertà e della Costituzione. Il contatto con la natura rende il sistema immunitario, il corpo e la mente molto più forti.
I ragazzi e gli adulti, si sentono attratti dagli animali e dalla natura che non giudicano, non criticano che stimolano l’essere animale che dimora in ognuno di noi ed un forte senso di libertà ed autonomia.
Le politiche europee per l’infanzia, per l’adolescenza, le famiglie e gli anziani sono inesistenti. Si progettano straregie e tasse per estorcere denaro e mentre la scuola, la sanità, i servizi sociali e culturali crollano, si approvano finanziamenti di centinaia di miliardi per le armi e la guerra. Parlano di pace e poi, come sempre usano l’ibganno e progettano le guerre manipolati e corrotti dalle nultinazionali dei mostri. Si creano sistemi sempre più violenti pindizionare le menti con l’econonia, il Dio denaro che da potere assoluto, la paura, il terrore di perdere tutto Ed è per tutte queste ragioni che l’amore, la libertà, l’autonomia, la famiglia, rappresentano le vere necessità di cui ogni bambino e adulto hanno davvero bisogno per crescere sani e felici – come si è potuto osservare nei piccoli indigeni e ne bambini di cultura rom liberi dai condizionamenti. La felicità di ogni individuo sfirga dalla capacità e possibilità di creare se stessi ed il mondo che ci circonda sia a livello mentale che fisico in piena libertà e poi, come recita un antico aforisma: “Il tempo cambia solo ciò che andava cambiato. Il vero resta. Il vero non muta con il vento”.
“Liberate i Bambini e Lasciateli Liberi di Crescere e di Vivere”.
*Psicologo, Psicoterapeuta, Già Docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Scrittore.





