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PNRR, COME STA ANDANDO

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di Giulio Galetti

Esaminare lo stato dei finanziamenti attesi a fronte di progetti realizzati richiede una visione non partigiana o fidelistica dell’operato dell’esecutivo.
Una premessa fondamentale: i 191 miliardi in ballo per l’Italia, che sono divisi in rate, vengono sbloccate solo a seguito di verifica e parere favorevole della Commissione UE.
Il 31 agosto è il termine ultimo entro il quale il governo italiano deve comunicare come intende soddisfare le tappe e gli obiettivi sottoscritti del Piano che ci siamo dati, con le relative modifiche.
Ieri si leggeva in un comunicato di palazzo Chigi: “…abbiamo trovato la soluzione all’intoppo che bloccava il saldo della 3ª rata: la realizzazione dei posti letto calmierati per gli universitari viene spostata alla 4ª rata, dopo aver spostato o modificato 10 dei 27 obiettivi. L’Italia riceverà a questo punto i 35 miliardi previsti nell’anno 2023, i 19 della terza e i 16 della quarta rata”. Decisamente geniale e innovativo, un bel rinvio in auge dai tempi del Parlamento Albertino.
In sostanza si annuncia che “entro poche settimane” Bruxelles pagherà i 19 miliardi della terza rata, quella scaduta il 31 dicembre scorso. Quella che aveva in pancia gli stadi di Firenze e Venezia (in parte poi sbloccato), i porti, le colonnine di rifornimento elettrico, i 50 mila nuovi posti letto per gli universitari entro il 2026.
Si legge nel comunicato di Palazzo Chigi: “Dopo un’approfondita interlocuzione con la Commissione Ue abbiano deciso di spostare gli alloggi per gli studenti nella quarta rata. Questa modifica, così come le altre dieci già inoltrate alla Commissione e relative alla quarta rata, non avranno alcun impatto sul totale dei 35 miliardi di euro che spettano all’Italia nel 2023”.
Come abbiamo risolto?
Con un rinvio, che il governo italiano considera risolutivo e già approvato dalla Commissione. Ma è veramente così?
Il portavoce UE della Commissione fornisce una versione diversa: “La collaborazione tra la Commissione e le autorità italiane è stata molto costruttiva – Il lavoro tecnico è però ancora in corso e non possiamo fornire ulteriori dettagli in questa fase. Come di consueto, la Commissione valuterà formalmente la proposta di modifica nel contesto del quadro normativo relativo alle revisioni dei Pnrr”.
Oltre ai 500 milioni per gli alloggi universitari previsti nella terza rata si potrebbero smarrire i finanziamenti per gli ulteriori dieci obiettivi stralciati e rinviati, alla quarta rata. A fine anno il rischio cuba 2,7 miliardi”.
Vale la pena di ricordare la quinta rata, in scadenza alla fine di quest’anno con i suoi 18 miliardi (erogabili nel 1º semestre 2024 e i 69 obiettivi, pardon son diventati (con i rinvii) 80 obiettivi.

 

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  • Redazione

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