Home Politica PISCIS A CAPITE OLERE INCIPIT

PISCIS A CAPITE OLERE INCIPIT

0

Il pesce comincia a puzzare dalla testa e come il pesce marcio inizia a puzzare dalla testa, così le cause di un comportamento sbagliato vanno sempre ricercate in chi ricopre posizioni di maggior rilievo.

Va così anche per quanto sta accadendo in Medio Oriente, dove la testa del pesce è a Washington o, meglio, nella congrega che da decenni sviluppa una politica estera disastrosa e che ha avuto al suo comando Hillary e Bill Clinton, Barack Hussein Obama, Joe Biden, in perfetto accordo con il Clan Bush, per effetto delle porte girevoli che hanno contraddistinto gli ultimi decenni delle amministrazioni Usa, da quando è crollata l’Unione Sovietica.

Nel carnet dei successi della congrega ci sono l’Iraq, l’Afghanistan, l’Ucraina, le Primavere arabe con il sostegno ai Fratelli Musulmani, il disastro della Libia e, ora, la destabilizzazione del Medio Oriente, a causa di una politica equivoca, che ha reso poco credibile il rapporto con i sauditi e con i sunniti e che ha flirtato con l’Iran, al quale, proprio da poco, sono stati sbloccati 6 miliardi di dollari che, con tutta probabilità, sono arrivati anche nelle tasche di Hamas.

Siamo lontani anni luce dalla politica di Donald Trump e dagli Accordi di Abramo, mandati a gambe all’aria dall’insipienza del comandante in capo Usa, ossia di quel Joe Biden che, non contento dei disastri fatti, vuole ricandidarsi per farne altri.

Anche i rapporti con Israele olezzano del capo del pesce che sta a Washington, perché i rapporti con il governo di Bibi Netanyahu hanno risentito della comunanza di linee politiche tra il Partito democratico e la maggioranza della diaspora americana askenazita, che in Israele ha organizzato le proteste di piazza contro il governo di destra.

Ora Joe Biden manda una portaerei a dimostrare solidarietà a Israele attaccato da Hamas, ma la politica del comandante in capo delle truppe clintoniane non cambia.

Non è a caso che l’ex consigliere per la sicurezza nazionale e ambasciatore delle Nazioni Unite John Bolton ha rimproverato l’amministrazione Biden per non aver puntato il “dito della colpa” contro l’Iran per l’attacco a Israele, dicendo lunedì a Newsmax che “si è trattato di un attacco iraniano a Israele” .

Bolton ha commentato a “The Record with Greta Van Susteren”, aggiungendo che è “inquietante” che l’amministrazione non sia disposta a “mostrare la spina dorsale”.

“Quando il Segretario di Stato Anthony Blinken dice che non ci sono prove di un coinvolgimento diretto (da parte dell’Iran) – ha affermato Bolton – non guarda la realtà. Ciò non sarebbe potuto accadere senza non solo la fornitura di queste armi da parte dell’Iran, ma anche la direzione e il controllo”.

Bolton ha citato Alexander Haig, l’ex segretario di stato sotto il presidente Ronald Reagan, che “era solito dire: ‘Vai alla fonte’”.

“Si è trattato – ha detto Bolton – di un attacco iraniano contro Israele usando Hamas come surrogato. I’Iran è diventato il finanziatore di Hamas, è diventato armaiolo e addestratore. Hanno trasferito molti alti funzionari di Hamas in Libano, in Turchia per maggiore sicurezza. … Penso che tutto ciò risalga all’Iran e la riluttanza dell’amministrazione a mostrare la spina dorsale e puntare il dito contro l’Iran è molto inquietante”.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui