
Immenso, con confini geografici che vanno da Nord con Armenia,Azerbaigian,Turkmenistan ed il Mar Caspio, ad Est con Afghanistan e Pakistan, ad Ovest con Iraq e Turchia, fino a giungere a Sud con il Golfo Persico ed il Golfo di Oman attraverso lo Stretto di Hormuz.
La Storia è millenaria, a partire dalla prima dinastia elamica del 2.800 a.c., con i Medi che unificheranno il Paese nel 625 a.c.
Si può scrivere di Alessandro Magno e della battaglia di Gaugamella nel 331 a.c. contro il Re Persiano Dario III della dinastia degli Archemidi, al regno dei Parti nel II sec. a.c.per giungere alla conquista araba mussulmana iniziata nel 633 d.c.
Nella età moderna si può citare l’avvento della dinastia Pahlavi nel 1921 fino all’avvento del 1 aprile 1979 della repubblica Islamica dell’Iran come Regime Teocratico sciita.
Il 21 marzo 1935 lo scià Reza Pahlavi muterà il nome di Persia in Iran ovvero paese “degli Arii”, nome come oggi è chiamato questo Paese.
La storia,sempre recente, vede l’arrivo dell’ ayatollah Khomeyni nel febbraio del 1979 a seguito della fuga dello scià Reza Pahlavi, sancendo l’inizio di un governo teocratico basato sulla religione mussulmana sciita che determinerà la creazione della cosidetta “Mezzaluna” al contrario partendo dall’iran. proseguendo con la Siria fino a giungere al Libano degli Hezbollah.
Negli anni successivi un susseguirsi di guerre come quella con l’Iraq di Saddam Hussein, la crisi degli ostaggi degli studenti americani e la occupazione della ambasciata USA a Teheran nel novembre del 1979.
L’attuale guida spirituale è l’ ayatollah Alì Khamenei.
L’Iran, pur di religione sciita, non aderisce alla Lega Araba, e la lingua non è l’arabo bensì il farsi.
Una economia basata sul petrolio e materie prime, una buona agricoltura, ed una industria che riguarda anche il nucleare.
Una popolazione pari a circa 85 milioni di abitanti di varie etnie.
Nemico giurato di Israele, lo è anche di Arabia Saudita e Paesi del Golfo verso cui sostiene gli Houti nello Yemen.
Circa i diritti civili sarebbe il caso di inviare i nostri pacifisti, difensori dei diritti delle donne e dei diritti Lgbt+++ per capire cosa significa vivere in quei territori.
Solo una grande Donna come Oriana Fallaci osò intervistare Khomeyni il 26 settembre 1979 senza lo chador.
L’Iran ai giorni nostri si oppone agli Accordi di Abramo del 13 agosto 2020. ostacola il progetto della “Via del Cotone”, ma sopratutto è un saldo alleato della Russia.
Ha ospitato ed ospita i capi di Hamas, sovvenziona gli Hezbollah, alimenta atti terroristici nei paesi occidentali, lancia missili verso Israele.
L’Italia ebbe eccellenti rapporti con l’Iran di reza Pahalavi con Enrico Mattei, a dimostrazione che “noi italiani” sapevamo cosa siglificava fare politica estera, che comportava tutelare i nostri interessi economici nel settore energetico.
Ha ragione Netanyahu quando recentemente ha affermato che è necessario liberare gli iraniani dagli ayatollah, nemici dell’Occidente e dei suoi interessi economici e politici.
Si scrive il breve articolo, insufficiente a tracciare millenni di Storia, per permettere una maggiore informazione su vicende che ci interessano da vicino, lontani dalle insipienze ed amenità degli scienziati e politologi geopolitici del nulla bravi solo a riempire il vuoto cosmico di inutili trasmissioni televisive.
La politica internazionale è costituita da conoscenze ed a seguire da azioni, e su questo inutile scriverlo ancora, il Mossad insegna.





