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SIAMO VICINI ALLA CONSEGNA DEGLI OSCAR

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Sempre più vicini alla consegna degli Oscar che terrà svegli gli appassionati nella notte tra il 2 e il 3 marzo, parliamo oggi di altri flm candidati.

Conclave Regia Edward Berger
Si presenta con 8 candidature fra cui miglior attore protagonista (Ralph Fienne e miglior attrice non protagonista) lo si può definire un thriller filosofico. Quando il cardinale camarlengo annuncia “La sede è vacante” iniziano i lavori di preparazione per l’elezione del nuovo Papa.
Il cardinale Decano Lawrence dovrà monitorare l’andamento delle votazoni.
La diatriba tra conservatori e progressisti non si esaurisce . Ci sono molti segreti in Vaticano e spesso l’ambizione, il desiderio di nomina , si scontrano con l’etica morale e spesso l’ambizione porta alla corruzione.
Lussuria, superbia e simonia sono segreti ben custoditi nell’anima di alcuni cardinali ma, anche i segreti meglio custoditi, lasciano la loro scia.
Bellini (Stanley Tucci) e Tedesco (Sergio Castellitto) dati favoriti nell’ascesa al soglio ponticio, vedono svanire questo loro desiderio, mentre il Cardinale Lawrence si dibatte in una crisi di fede vacillante.
Chiusia chiave nella cappella Sistina i Cardinali, al momento delle votazioni, non riescono a mettersi d’accordo sul nuovo eletto che dovrà salvare la Chiesa e aprire a donne e gay.
Le fumate nere si susseguono mentre sale la tensione tra gli elettori che ambiscono alla nomina. Se un buon film per essere tale non può basarsi solo sulla fotografia e la colonna sonora, ecco emergere in questo mondo assolutamente maschile, la figura di Suor Agnese (Isabella Rossellini) alla sua prima candidatura quale attrice non protagonista.
Da tanti anni in Vaticano, conosce molti segrati ed è sempre più arrabbiata per l’emarginazione in cui è relegata con le sue consorelle, anche se i suoi silenzi sono spesso più rivelatori di tante parole.
A questo punto il finale è scontato. Una nota , definiamola turistico/folcloriwstica: i gioielli che ornano le mani di cardinali e suore, come pure le croci dei partecipantial Conclave escono da una bottega fiorentina la gioielleria Penko.

Anora,  regia di Sean Baker, Palma d’oro a Cannes 2024, si presenta con 6 nomination. Il fillm racconta la storia di una escort che vive ed esercita la sua professione a New York.
Nel sexy club in cui si esibisce incontra quello che ai suoi occhi appare come “il principe azzurro” che ha sempre sognato. Un multimiliardario russo in vacanza a New York, assiduo frequentatore di locali notturni, pieno di alcol e pasticche varie, si innamora follemente di lei fino a sposarla. Il padre oligarca (è lui il vero multimiliardario) ha altri progetti e farà di tutto per riportare i figlio sulla retta via, e Anora, che crede di aver trovato chi le darà l’amore che ha sempre desiderato (ingenua o stupida?), capirà a sue spese che sogni e favole non si avverano quasi mai.
Sembra che il film sia diretto da due mani diverse, nella prima parte si tratta di una commedia, neanche delle migliori, mentre nella seconda parte abbiamo un melodramma.
Sarà perchè questa storia è già stata raccontata con sottile ironia e classe dal film Pretty Woman (1990) che le due ore di film mi hanno annoiato.

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  • Redazione

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