
a cura di Agenzia Nova
La Procura della Repubblica di Palermo ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro l’assoluzione in primo grado di Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno, oggi vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, imputato di rifiuto d’atti d’ufficio e sequestro di persona in danno dei 147 naufraghi soccorsi dalla nave Open arms nell’agosto 2019. “I fatti sono stati ampiamente ricostruiti in primo grado, abbiamo piena fiducia nel lavoro della Procura”, ha detto il fondatore della Ong Open arms, Oscar Camps.
“Non c’è alcuno scontro tra politica e magistratura, e infatti ringrazio il tribunale di Palermo e sottoscrivo tutte le 268 pagine che motivano la mia totale assoluzione, arrivata dopo decine di udienze e anni di approfondimenti” ha affermato Salvini in una nota. In precedenza il ministro aveva scritto su X che “difendere l’Italia e i suoi confini non è un reato”.
E’ “erroneo e fuorviante” sostenere che la sentenza di assoluzione del tribunale di Palermo nei confronti del ministro Matteo Salvini si sia “limitata a esprimere considerazioni in diritto”, si apprende da fonti della difesa del ministro. La tesi accusatoria “è stata bocciata anche nel merito: è stato escluso che i minori siano sbarcati con ritardo; è stato escluso che il divieto d’ingresso nelle acque nazionali costituisse un’ipotesi di respingimento di rifugiati; è stato riconosciuto che il comandante della Open Arms abbia agito in modo ‘discutibile’ trattenendosi, per giorni, al largo delle coste italiane, confidando in un’improbabile evoluzione favorevole della vicenda, anziché esperire le altre valide soluzioni disponibili” segnalano le stesse fonti per poi concludere che è “legittima ogni scelta processuale, ma il contenuto della sentenza non può essere minimizzato o ignorato”.
“E’ surreale questo accanimento, dopo un fallimentare processo di tre anni – a un ministro che voleva far rispettare la legge – concluso con un’assoluzione piena” ha scritto su Facebook la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Mi chiedo cosa pensino gli italiani di tutte queste energie e risorse spese così, mentre migliaia di cittadini onesti attendono giustizia” ha concluso Meloni.
“La sentenza del tribunale di Palermo è completa e puntuale in fatto ed ineccepibile in diritto” ha detto invece Giulia Bongiorno, avvocato di Salvini nel processo Open Arms.
Questa notizia “mi ha colpito molto”. Per Matteo Salvini “mi dispiace prima di tutto umanamente, personalmente e professionalmente. Rivendico quell’azione che fu fatta per contrastare l’immigrazione illegale” ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della quarta edizione dell’evento “Parlate di mafia”. “Lancio un abbraccio a Matteo Salvini, saremo sempre vicino a lui. Mi ritengo moralmente imputabile anch’io”, ha aggiunto.
Sulla vicenda è intervenuto anche il referente in Italia di Elon Msuk, Andrea Stroppa, che su X ha scritto: “Se Giorgia Meloni è davvero una leader politica, chieda il ritorno di Matteo Salvini al ministero dell’Interno. Era ciò che avrebbe dovuto fare subito dopo la sua assoluzione”.





