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MES, UN CONFRONTO ALLA FINE NECESSARIO

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di Giuseppe Augieri

La battaglia che l’Italia sta combattendo in Europa sta diventando quasi una battaglia per la sopravvivenza. Solo se si fosse molto distratti – o se si è Schlein – non si riuscirebbe a capire che quando si discuterà oggi e nei prossimi giorni a Bruxelles è una difesa, non so quando efficace ma difesa, del nostro Paese; e non una serie di argomenti slegati tra loro sui quali “processare” il Governo. Dall’interno prima ancora che sul tavolo Europeo.
Il tentativo in atto da parte italiana non è fare le pulci ideologiche al MES (non ci crede ormai più nessuno) ma quello di utilizzare la ratifica di questo atto come strumento per forzare la mano a trovare soluzioni meno penalizzanti per l’Italia sul patto di stabilità, su innalzamento dei tassi della BCE, sulla revisione del PNRR, sui migranti.
La tesi di Meloni è che discutere separatamente tutte le soluzioni (che sarebbero già pronte) senza avere un quadro di assieme che assicuri la compatibilità delle decisioni europee con le particolari situazioni dell’Italia, ci metterebbe al tappeto. In particolare, l’idea è quella di dare il via libera al MES solo quando si avrà la certezza che non sarà inserito nel nuovo Patto di stabilità una regola troppo stringente sulle procedure di rientro dal debito pubblico eccessivo. Regola che l’Europa avrebbe già predisposta con sommo gaudio della Germania e di altri Paesi, che avrebbero tutto da guadagnare dalle difficoltà italiane. La tesi è chiara le conclusioni anche: se ne è accorta anche “la Repubblica” che ne parla senza utilizzare il tutto come clava contro “il nemico”: il che è tanto dire.
Ovviamente le conseguenze di un errore e di una sconfitta sarebbero pesantissime.
Non so se la strategia è giusta, so che è vera la conclusione del ragionamento. Gli eventi economici di questi giorni lo testimoniano. C’è da capire se è possibile, e se produrrà gli effetti voluti, scontrarsi con l’intera Commissione. Ma lasciare che le cose vadano avanti sulla strada sulle quali sono state incamminate dall’Europa, è impossibile.

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  • Redazione

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