Home Politica MARINA BERLUSCONI DETTA LA LINEA: “BENE APPROCCIO RESPONSABILE DI GIORGIA MELONI”

MARINA BERLUSCONI DETTA LA LINEA: “BENE APPROCCIO RESPONSABILE DI GIORGIA MELONI”

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Ormai è una gara a contendersi la scena tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni.

Sparita l’opposizione, il posto dell’«altro» viene regolarmente occupato dal Colle.

Nel frattempo Giorgia Meloni, avendo imparato a far politica dalla corrente democristiana dei dorotei, non dice una parola sul conflitto Crosetto-Vannacci, ma dopo aver ricevuto il generale in borghese, il ministro apre un’inchiesta sull’uranio impoverito che tira in ballo anche le responsabilità del suo predecessore, nel frattempo salito al Colle.

Non è un mistero che al governo del ministero della Salute la presenza di Roberto Speranza, esponente della Ditta, era gradita al Colle, come hanno più volte scritto giornali di tutte le tendenze.

Anche in questo caso, avendo studiato assieme a Taviani, Colombo, Rumor, Giorgia Meloni non ha detto una parola, ma ha mandato all’Istituto superiore di sanità uno che la pensa in modo assolutamente diverso dai suoi predecessori zerbini del ministro pandemico, rompendo le mura del fortilizio nel quale si sono asserragliati gli eserciti della Ditta.

Mattarella all’assemblea di Confindustria ha svolto il consueto sermone su democrazia e libertà, ricordando i capisaldi della Costituzione come si conviene a colui che ne è custode, ma la vera protagonista dell’assemblea dell’organizzazione degli industriali, guidata da Carlo Bonomi, è stata Marina Berlusconi, la quale ha promosso il Governo Meloni, mandando un messaggio chiaro al Capo dello Stato, parlando di stabilità e di approccio responsabile da parte del Governo di centro destra.

Sferzante il giudizio sui precedenti governi: “Sono contenta che il Paese abbia un governo espressione della volontà popolare, non accadeva da 12 anni e vi ricordate chi era allora il premier”.

Un ricordo del padre, indubbiamente, ma anche la sottolineatura che per 12 anni l’Italia è stata governata da cooptati di varia natura e da tradimenti dell’elettorato, come è emblematicamente dimostrato dall’indegno trasformismo del M5Stelle e dalla pretesa del Pd di essere indicato dalla divinità ad essere il garante della democrazia e della libertà.

Marina Berlusconi, parlando al termine dell’assemblea di Confindustria, ha sottolineato come “da imprenditrice” dia “grande valore alla stabilità”. “Ho apprezzato molto – ha detto la figlia di Silvio Berlusconi – l’approccio responsabile del governo” e della presidente del Consiglio “Giorgia Meloni, sia per la gestione dei conti pubblici, sia in politica estera. Sono passati solo 11 mesi, restano ancora 4 anni. La legislatura è ancora lunga ed ha tante sfide e problemi da affrontare, è anche presto per dare un giudizio compiuto. Va anche tenuto presente che il governo si è trovato ad affrontare una situazione economica complicata”.

Il segnale di Marina Berlusconi è in primis a Forza Italia e a chi potrebbe, in qualche modo, essere tentato di mettere in atto qualche giochetto trasformista. L’Italia ha bisogno di stabilità e di un governo che duri cinque anni.

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  • Redazione

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