
«Il giudice Rosario Priore deve stare attento perché da ieri è passata la legge che ha istituito il reato di depistaggio e potrebbe essere chiamato a rispondere, dalla magistratura, di tutte le sue stupidaggini su Bologna». (La STAMPA 6 luglio 2016)
In effetti queste sono le diverse versioni che il giudice istruttore Rosario Priore ha prodotto sul disastro aereo di Ustica, il volo del DC9 partito da Bologna la sera del 27 giugno 1980:
NEL 1999 UNA CERTEZZA DOPPIA: QUASI COLLISIONE O MISSILE. CHI SIA STATO NON SI SA.
– “Questa situazione complessa che trova fondamento nella esclusione di prove a sostegno delle altre ipotesi e nei risultati dei dati radaristici ha solida conferma in positivo anche in quelle parti della perizia tecnico-scientifica che provano la possibilità di una near collision, che innescherebbe un break up come descritto nella stessa perizia e sin oggi fermo e mai attaccato da alcuna consulenza”
(Ordinanza di Rinvio a Giudizio, 1999)
– “Situazione complessa per effetto della quale potrebbe essere presunto – sempre per i segni di esplosione e di esplosivo, che seppure attenuati da serrate critiche, che minimizzano i primi e attribuiscono i secondi a contaminazione, pur restano – anche il lancio di un missile”.
(Ordinanza di Rinvio a Giudizio, 1999)
NEL GENNAIO 2016 UNA CERTEZZA SEMPLICE: MISSILE FRANCESE
“La verità finalmente si sta facendo strada e solo chi è in malafede si rifiuta di vederla”.
(Matrix, canale 5)
NEL GIUGNO 2016 TUTTO CAMBIA MA NON LA SUA NUOVA CERTEZZA: COLLISIONE FRA UN CACCIA AMERICANO E IL DC9.
“Quando ho incontrato il regista Martinelli che ha studiato tracciati e reperti con decisione e volontà positiva, ho capito che era riuscito ad arrivare a un quadro chiaro e vicino a una possibile verità sulla tragedia di Ustica. Un quadro in grado di escludere le teorie del cedimento, del missile e della bomba a bordo”.
( Prefazione al libro “La verità dopo 35 anni. Ustica un film di Renzo Martinelli”. Gremese).
NEL LUGLIO 2016 CAMBIA TUTTO MA NON LA SUA CERTEZZA DIVERSA: MISSILE LANCIATO DA MIG LIBICO NASCOSTO SOTTO IL DC9.
“A destra dell’aereo dell’Itavia, viaggia in parallelo un oggetto non identificato. Un velivolo militare che, all’improvviso, svolta a sinistra proprio in direzione del Dc9. Da quella posizione, il caccia è in grado di tenere sotto tiro il bersaglio e colpirlo grazie al suo radar di bordo. Ma per eseguire l’iniziale manovra d’intercettazione, ha avuto bisogno di un aiuto esterno. Durante il volo, effettuato a distanza dall’aereo civile, deve essere stato indirizzato da una guida radar basata a terra o su nave”.
“I segreti di Bologna” di Priore e Cutonilli (Chiarelettere).
Come vedete tutto è riportato fra virgolette, quindi citazioni letterali ed è riportato rigorosamente dove e quando è stato affermato.
Ma la minacciosa denuncia iniziale pensate sia nostra?
Sarebbe ben motivata visto che indubitabilmente e incontrovertibilmente tutte le prove, le perizie e le sentenze delle Corti penali hanno escluso categoricamente la battaglia aerea come causa del disastro.
Errore!
È dell’on. Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione delle vittime della strage di Bologna.
Utilizziamo sempre lo stesso articolo de La STAMPA: “Ebbene, secondo Priore, nel 1980 Ayad era divenuto il referente del Kgb per le azioni terroristiche in Europa. Aveva sostituito in quel ruolo il dottor Wadi Haddad, un altro palestinese marxista, a sua volta braccio destro di George Habash, leader del gruppo Fplp, deceduto da un anno. Il Kgb aveva infatti bisogno di una schermatura per organizzare azioni terroristiche in Europa che non riconducessero a Mosca. E in quell’estate del 1980 – all’apice della tensione tra Est e Ovest per gli euromissili – i terroristi teleguidati da Mosca non colpirono solo l’Italia”.
Il giudice istruttore Rosario Priore si è pericolosamente permesso l’accostamento del terrorismo palestinese alla strage della stazione di Bologna.
Caspita che reazione dei democratici autocertificati!
La mattina del 27 giugno 1980 il col. Giovannone, capocentro del SISMI A BEIRUT, ci scriveva (sempre tra virgolette le prime righe e le ultime righe): “ HABET INFORMATOMI TARDA SERA DUE SEI CHE F.P.L.P. AVREBBE DECISO RIPRENDERE TOTALE LIBERTÀ AZIONE
SENZA DAR CORSO ULTERIORI CONTATTI SEGUITO MANCATO ACCOGLIMENTO…
F.P.L.P. RITIENE ESSERE STATO INGANNATO ALT
IN TAL CASO RITENGO NON PIÙ VALIDE GARANZIE CONCERNENTI PERSONALE AMBASCIATA BEIRUT ALT”.
L’Fplp riteneva di essere stato ingannato perché non era stato rilasciato Abu Anzeh Saleh, il suo rappresentante in Italia e residente a BOLOGNA che era stato fermato ad Ortona con due missili antiaerei nel novembre 1979.
Si temeva una rappresaglia ai dipendenti civili dell’Ambasciata in Libano… poi la sera è accaduta la tragedia di Ustica all’aereo partito da Bologna.
Potrebbe apparire molto curioso che il giudice istruttore Rosario Priore si rifiuti comunque e pervicacemente di accettare queste evidenze per la strage di Ustica avendone lui stesso parlato riferendosi proprio al 1980.
Può essere utile ricordare che quella di Ustica è anche L’UNICA drammatica strage che si è rilevata economicamente molto remunerativa grazie al fatto che la giustizia civile ha stabilito che secondo la sua opinione è stata più probabile la battaglia aerea.
Con questa considerazione ogni ulteriore commento diviene superfluo.





