
Ristabilire un nuovo dialogo tra scienza e politica, è l’obiettivo del ‘Manifesto per la scienza’, supportato da oltre 500 scienziati, presentato e consegnato ieri dall’Italian Scientists Association (Isa) alla premier Giorgia Meloni e ai ministri della Salute, Orazio Schillaci, e dell’Università e ricerca, Anna Maria Bernini.
“Un obiettivo ancora più ambizioso – si legge nel manifesto – sarebbe l’istituzione di un Ufficio scientifico e tecnologico che fornisca supporto alla presidenza del Consiglio dei ministri in alcuni ambiti strategici, per rafforzare e promuovere la scienza e la tecnologia italiane, collaborare con enti governativi locali e territoriali, per sviluppare strategie unificate e programmi efficaci nel campo scientifico e tecnologico, coinvolgendo industria, mondo accademico, associazioni e società civile, garantendo equità, inclusione e integrità in tutti gli aspetti della scienza e della tecnologia”.
Il manifesto è una sintesi di contributi presentati, a seguito di una raccolta di idee, da un gruppo di soci di Isa.
Sono sei i punti del documento che Isa propone alla politica per “avviare non solo un dibattito su questioni di interesse comune ma anche la creazione di tavoli tematici dedicati all’approfondimento di argomenti specifici, attraverso un dialogo diretto tra scienziati e decisori politici”.
Giorgia Meloni ha definito il manifesto Isa “prezioso”.
“Considero questo manifesto della scienza”, promosso dall’Associazione degli scienziati italiani, “un documento estremamente prezioso. E’ un documento che dal mio punto di vista contiene moltissimi spunti fondamentali per il lavoro che la politica deve fare” e di questo manifesto “il governo intende fare tesoro”.
“Una grande prospettiva e una grande visione”, ha sottolineato Meloni, derivano dalla possibilità di produrre, “in un futuro non così lontano, energia pulita e illimitata dal nucleare da fusione. L’Italia è la patria di Enrico Fermi e su questo – ha proseguito la premier – non è seconda a nessuno grazie al know how, all’attività di ricerca e sviluppo e al nostro sistema produttivo. Possiamo continuare a crescere e a regalare al mondo un futuro migliore e diverso”.
L’Italia, ha aggiunto il presidente del Consiglio, “deve avere il coraggio di credere nei grandi progetti scientifici e tecnologici. Penso alla grande sfida che l’Italia ha davanti con la candidatura a ospitare l’Einstein Telescope”, un progetto “unico che ci permetterebbe di rivoluzionare il modo di osservare l’universo e che avrebbe anche un enorme ritorno in termini occupazionali e di sviluppo del territorio”. Per Giorgia Meloni si tratta di “un’opportunità che non vogliamo perdere. L’Italia – ha spiegato – ha tutte le carte in regole per centrare questo obiettivo, se il sistema Italia decide di lavorarci compatto insieme”.





