
di Manlio Lo Presti
A ridosso delle elezioni europee, sarebbe stato necessario ed opportuno inviare ai cittadini d’Europa informazioni immediatamente comprensibili, specialmente quando il tema riguarda le istituzioni comunitarie, volutamente complicate ed inaccessibili alla gran parte della popolazione europea occupata a sopravvivere alle ondate demolitrici della disoccupazione, delle espulsioni di massa dal lavoro causate dalla robotica, dalla precarietà, dalla povertà, dalla privatizzazione di tutto, dal mondo commisurato al profitto.
Tutti temi, questi, di cui i pretoriani della Comunità europea parla il meno possibile. Preferiscono discutere su questioni di lana caprina: sulla dimensione della frutta, sulla forma degli imballaggi, sulla forma dei giro Water, sulla infernale forestazione labirintica delle sanzioni da infliggere agli Stati membri che non obbediscono, sulla imposizione di modelli di vita socio-economica copiati di sana pianta dai modelli germanici perfino nelle targhe delle auto, ecc.
5) la UE ha l’unico parlamento al mondo che non ha la possibilità d emanare leggi. Una facoltà totalmente in mano a 27 commissari che non rispondono a nessuno agendo in totale autonomia. A cosa serve il voto degli europei se non ha potere condizionante preventivo?
6) il parlamento UE può esprimersi a favore o contro dopo le proposte dei commissari. I parlamentari UE sono sempre di fronte al fatto compiuto!
7) tutto ciò premesso, la UE è una macchina totalmente controllata da interessi Nato e delle multinazionali angloamericane e dai servizi segreti della anglosfera che non manca di “suicidare” i parlamentari o i loro parenti stretti. A severo monito contro gli “indisciplinati”;
8) la UE agisce contro i cittadini europei impegnati ad azzuffarsi in finte contese politiche alimentate da agitatori professionali operanti nei media ma prigionieri dentro questa gabbia infernale senza uscita;
9) le leggi elettorali dei Paesi membri sono ingegnerizzate per minimizzare il potere condizionante del voto del singolo suddito e non cittadino europeo. La ex-italia ha fatto di meglio: ha eliminato la volontà popolare con cinque leggi elettorali sempre più restrittive.





