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L’EUROPA E’ AL LUMICINO

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di Paolo Falconio*

Quando si parla dei desiderata di Trump, bisognerebbe sempre capire se parte degli apparati è allineato. Se si, allora vanno presi molto sul serio.
La volontà di riportare la Russia in equilibrio tra USA e Cina è condiviso da Cia e Pentagono e
questo rende l’ ipotesi di pace in Ucraina estremamente seria.
Addirittura Trump si è spinto a dire di voler riportare la Russia nel G8.

Parlo di riequilibrio e non di passare dalla parte dell’ Occidente perché già Peskov ha chiarito
che il riavvicinamento con gli USA è molto gradito a Mosca, ma non al prezzo di alterare i
rapporti con la Cina.

Nonostante queste dichiarazioni i colloqui di pace vanno avanti e considerando l’ approccio
mercantilistico di Trump a breve potremmo vedere la revisione delle sanzioni, anche perché
sul tavolo ci sono interessi di tipo energetico che se si volessero deter
minare a livello mondiale devi per forza parlare con la Russia. Che l’ incontro si sia svolto In Arabia Saudita
potrebbe essere un segnale in questo senso.

Sul futuro ucraino, l’Europa non è ammessa al tavolo degli adulti, e l’ Ucraina stessa dovrà
fare buon viso a cattivo gioco, in quanto senza gli USA è di fatto impossibilita a difendersi . In
compenso Lavrov apre all’ ingresso dell’ Ucraina alla UE. Come E
uropa non vorrei che ci trovassimo nella paradossale situazione di infliggerci le sanzioni nel nostro infantile scontro
con l’ amministrazione Trump, per poi finire ad avere un’ Ucraina di fatto nella disponibilità
russa, membro di una UE che decide all’ unanimità.
Penso
sia chiaro alla talpa e alla lince che necessitiamo come Europa di una strategia, altrimenti finiremo nel caos istituzionale e al centro di tensioni tra blocchi con interessi
Geopolitici molto diversi dai nostri. Va dato merito alla Francia, quantomeno di
voler rivendicare un ruolo nel processo di pace, al di là delle possibili ambizioni nazionali. Il resto
d’Europa tace ed è grave se davvero l’ Ucraina volesse entrare nell’ UE.

In qusta
Europa ridotta al lumicino, potremmo avere un processo di pace che preveda l’ingresso dell’ Ucraina nella UE, senza che la UE partecipi, nemmeno con il ruolo di spettatore.

 

* Membro del Consejo Rector de Honor e conferenziere de la Sociedad de Estudios Internacionales (SEI)

Autore

  • Redazione

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