Home Politica L’ASSASSINIO ISTITUZIONALE DELLA SOCIALDEMOCRAZIA EUROPEA: IL CUCULO HA OCCUPATO IL NIDO

L’ASSASSINIO ISTITUZIONALE DELLA SOCIALDEMOCRAZIA EUROPEA: IL CUCULO HA OCCUPATO IL NIDO

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Emerge alla luce del sole, con una certa imbarazzante evidenza, una postura politica nei socialisti italiani che dopo un “costante massaggio” da pare da parte del Pd, la parte più esposta al mercato dei posti istituzionali, anche di basso profilo, sta accettando l’abiura rispetto alla storia culturale e politica del passato.

Il trasformismo oggi è la fonte che una falsa sinistra ha intrapreso senza pensare agli effetti devastanti che avrebbe nel tempo prodotto. E’ questa la strada maestra che ha scelto per stare su un mercato istituzionale governato da una finanza monopolista aggressiva: percorso che la Ue da tempo vuole imporre – costi quel che costi – anche fuori dai cardini delle regole democratiche ad elezione diretta dei vertici della catena di comando istituzionale.

La verticalizzazione burocratica della Ue, che sta producendo disastri ogni dove (dal green deal, alla gestione del Covid 19 ,per passare in modo spudorato ad una cultura di esclusivo supporto irresponsabile a esclusive logiche di guerra ) trova sostegno e stimoli esclusivamente nel gioco dirigistico perverso di una burocrazia frutto di giochi di cooptazioni di squallidi ottimati ai vertici dell’Unione.

La stella polare in Europa non è più la democrazia, ma il dirigismo di stampo sovietico.

Cinicamente questa operazione intende rinunciare al primato della politica, per supportare le logiche fameliche del movimento dei Democratici neocon degli Usa: ovvero i fautori permanenti di tutte le guerre sparse per il mondo.

Se dobbiamo essere storicamente onesti, dobbiamo riconoscere che un leader riformista come è stato Bettino Craxi e stato cinicamente sacrificato sull’altare delle stesse manovre in atto in questa falsa sinistra che sostiene i vertici guerrafondai della Ue.

Alla radice c’è un problema di fondo che abita nelle nebbie della politica di una confusa presunta sinistra, prodotto di presunzione e di protervia. Una sinistra che mai ha pensato ad un vero progetto politico che riconoscesse le regole del mercato e valorizzasse forme partecipative nel mondo produttivo. Eppure questa è stata nel passato una parte importante del mondo dei socialisti.

Oggi il mondo socialista ha scordato la sua storia per ragioni di opportunismo e trasformismo sui temi come la pace e il governo dell’economia.

Va detto chiaro che così accetta acriticamente il ruolo di una presunta egemonia: cultura derivata dal vecchio Pci prima e poi dello stesso approccio trasformistico da baraccone da circo che ha prodotto tutte le sigle che al PCI si sono succedute nel tempo: Pds,Ulivo, Pd e cespugli vari.

Tradotto in sintesi politica: tutti continuano a fare riferimento della logica del Cuculo , l’uccello che pretende di depositare le sue uova (anche quelle marce) nel nido della storia di altri .

Il cuculo infatti non costruisce un nido, ma utilizza quello di altri uccelli, inconsapevoli genitori adottivi, attraverso una tecnica particolarmente ingegnosa.

È la stessa traiettoria assunta da una presunta e spocchiosa sinistra acefala che ha perso la bussola anche del buonsenso.

In questo caso l’allegoria del cuculo riguarda una storia socialista -riformista e liberale con le conseguenze di far marcire il nido dei riformisti storici, che i massimalisti hanno giorno dopo giorno combattuto con tutti i mezzi ,non escluso il ricorso costante a sostituire i valori della politica con quelli della magistratura politicizzata per colpire l’avversario politico .

Oggi sempre più si tocca la mano di un assassinio istituzionale. L’uccisione della Bad Godesberg e lì a testimoniarlo .

Anche attualmente sono molti che da un nido oramai quasi putrefatto propongono iniziative non per lo sviluppo, ma per il riarmo che prepara la guerra. Questi spregiudicati non si vergognano.

Oramai la regressione di questa presunta sinistra non ha fine e va ad attestarsi in un solco politico che irresponsabilmente va a stimolare giorno dopo giorno uno scontro folle tra i vertici della burocrazia Ue e gli organi regolarmente eletti degli Usa .

Un atto e una postura miope di pura imbecillità politica che nega pure di osservare con realismo anche il ruolo storico della NATO.

Così si apre il mercato di ogni avventuriero che senza mandato elettorale – fuori come un balcone – si spaccia per leader .

Va però ben ricordato che poi la verifica spetta di diritto all’elettore.

Autore

  • Pietro Imberti

    Pietro Imberti, sindacalista della UILM (metalmeccanici) di Brescia, Membro della Ceca (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) dal 1980 al 1992. Presidente del CREL (Centro Ricerche Economia del Lavoro) della Lombardia. Giornalista, ha contribuito attivamente al dibattito sociopolitico ed economico, firmando interventi e saggi.

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