
di Guglielmo Brighi
L’amministrazione romana Stato e città in età repubblicana e imperiale di Simonetta Segenni e Cesare Letta
Carocci editore
La lunga tradizione manualistica della Carocci si consolida con questo suo ultimo volume.
Una storia dell’Urbe e del suo potere amministrativo. Una storia che ancora oggi ci sorprende nella sua essenza di decentramento controllato, iniziando dalle magistrature repubblicane più importanti quali i consoli, attraversando il potere giurisdizionale rappresentato dai pretori, continuando con i censori e gli edili, arrivando ai questori ed ai tribuni della plebe.
Con Augusto inizia l’impero. Già console, il giovane Ottaviano vuole riorganizzare le strutture amministrative: è in questo momento che capisce l’importanza di creare apposite competenze, oggi diremmo, appositi dicasteri, nel governo dei nuovi poteri.
Dagli interventi per la nuova viabilità con l’istituzione della cura viarum nel 20 a.C., all’ approvvigionamento idrico, alla nuova conformazione delle prefetture urbane, alle coorti comandate da un praefectus vigilum per la lotta agli incendi, dal servizio di informazione e di trasporto.
Una burocrazia necessariamente più affinata per servire la Caput Mundi dell’antichità, pur garantendo integrità e sistematicità alle conquiste territoriali romane.
Un percorso necessario, un libro che ci fa comprendere come la gloria di Roma sia passata anche da una buona e riconosciuta amministrazione.





