
di Sergio Restelli
La vendetta di Trump contro Von der Leien: via libera all’inchiesta per le presunte mazzette per il sacro siero.
Il termine “Pfizergate” si riferisce a uno scandalo che coinvolge la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e la casa farmaceutica Pfizer, riguardante la trasparenza nelle negoziazioni per l’acquisto dei vaccini anti-COVID-19. La controversia è emersa quando è stato rivelato che von der Leyen aveva scambiato messaggi di testo con l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, durante le trattative per l’acquisto di un ingente numero di dosi vaccinali.
Nel febbraio 2021, mentre l’Unione Europea affrontava una situazione critica a causa della pandemia e delle difficoltà approvvigionamento dei vaccini, è stato annunciato un accordo con Pfizer per la fornitura di 900 milioni di dosi, con un’opzione per ulteriori 900 milioni, per un valore complessivo di circa 35 miliardi di euro. Questo accordo è stato negoziato personalmente da von der Leyen attraverso una serie di messaggi di testo e chiamate con Bourla.
La mancanza di trasparenza riguardo a questi scambi ha sollevato preoccupazioni. Organizzazioni giornalistiche, tra cui il New York Times, hanno richiesto l’accesso a questi messaggi, ma la Commissione Europea ha rifiutato, sostenendo che i messaggi di testo non rientravano nella definizione di documenti ufficiali e che non erano stati conservati a causa della loro “natura effimera”.
La mancata trasparenza ha portato a diverse azioni legali e indagini.
Denuncia penale:
Un tribunale belga ha depositato una denuncia penale nei confronti di Ursula von der Leyen, accusandola di aver negoziato privatamente senza il mandato degli Stati membri dell’Unione Europea.
Indagine della Procura Europea
L’Ufficio del Procuratore Europeo ha aperto un’indagine sugli acquisti dei vaccini COVID-19 da parte dell’UE, confermando che stava esaminando potenziali illeciti penali nelle trattative tra von der Leyen e Bourla.
Causa del New York Times
Il New York Times ha citato in giudizio la Commissione Europea per il rifiuto di divulgare i messaggi di testo tra von der Leyen e Bourla, sostenendo che la Commissione aveva l’obbligo legale di renderli pubblici.
Lo scandalo ha avuto ripercussioni politiche significative, come la perdita di una causa sulla trasparenza: la Commissione Europea è risultata soccombente in un processo riguardante la trasparenza dei contratti vaccinali, con il tribunale che ha ordinato la divulgazione di documenti relativi ai contratti con Pfizer, Moderna e AstraZeneca.
Richieste di dimissioni
Il querelante nel caso Pfizergate ha chiesto al Consiglio Europeo di forzare le dimissioni di von der Leyen e della sua Commissione, evidenziando la gravità della situazione.
Le indagini in corso potrebbero portare a ulteriori rivelazioni sulla gestione delle trattative per l’acquisto dei vaccini. Inoltre, la causa del New York Times potrebbe stabilire un precedente importante per quanto riguarda la trasparenza e l’accesso ai documenti all’interno dell’Unione Europea. Un’eventuale sentenza favorevole potrebbe costringere la Commissione a rivedere le proprie pratiche di conservazione e divulgazione delle comunicazioni ufficiali.
il “Pfizergate” rappresenta una questione complessa che intreccia aspetti legali, politici e etici, sollevando interrogativi sulla trasparenza e l’integrità nelle istituzioni europee.
Come non pensare a una vendetta di Trump, contro Von der Leyen, con il via libera all’inchiesta per le presunte mazzette per il sacro siero con regia USA?





