
di Angelo Ciccarella
L’aspetto più profondo dell’umano, è l’accesso misterioso all’inizio della Via, che conduce alla terra-di-mezzo ove tutto è illuminato, giusto e perfetto.
Tutti son chiamati al cammino, in effetti pochi rispondono.
Affinché i popoli e i singoli individui possano accedere alla visione e alla conoscenza di sé, una corrente sotterranea radiante ed eterica, raggiunge tutte le latitudini per innestare linfa vitale, la sua stessa natura è inviolabile ai malintenzionati.
Ma il progressivo declinare del sacro nel mondo, non lascia soverchi margini per scuotere i cuori di pietra. Cosa rimane dell’Occidente magico-sacrale? C’è ancora qualcuno che conservi strumenti e potenze che garantiscano continuità e regolarità?
Nel Medioevo ci furono vicissitudini tali da obbligare gli Ordini iniziatici ad uscire allo scoperto, sebbene papi e chierici li ignorarono o etichettarono come eretici; i regnanti li condannarono, i popoli ne ebbero paura.
Tuttavia la Storia prese altra direzione. Quella sbagliata. Da lì il sacro decadde negli apparati preposti, ruppe il legame col proprio Centro primordiale. Il rogo degli ultimi templari a Parigi, decretò la fine di quello che fu il sogno di un impero universale, impero guidato da sapienza e giustizia.
La massoneria odierna che dovrebbe custodirne l’eredità è diventata il larga parte un simulacro, i seguaci ridotti a nostalgici che giostrano con riti e simboli scarichi, apprendisti ignari dei grandi maestri della pietra e della forma.
Ma la Tradizione non muore, semmai cambia forma.
La corrente magnetica che benefica le sponde della Terra invisibile, che rende fertili i cuori delle persone di buona volontà, non inaridisce mai; essa coltiva i campi di chi con passione e zelo non ha rinunciato a dare senso alla vita, di chi cerca la Luce, di chi ama Dio e aiuta il prossimo.
L’immagine del divino muta secondo l’angolo del nostro destino, ma alla cesura del tempo, tutto convergerà in alto.





