
Sta accadendo in Italia e nel mondo in generale che i medici siano sistematicamente declassificati a strumenti di pure disciplina al servizio delle scelte autoritarie della tecno – finanza.
Oggi però, a differenza del passato, c’è una reazione ben motivata ed una presa di coscienza da parte di molti medici.
L’esperienza ben descritta pubblicamente da un medico profondamente pentito, il dott. Giovanni Morassi sul giornale La Verità, ben descrive, con molti dettagli, il meccanismo in base al quale molti sono stati fatti “inconsapevolmente prigionieri” da un sistema sanitario nazionale duramente militarizzato dai governi Conte e, ancor peggio, Draghi.
In questi giorni il duo politico Tony Blair e Matteo Renzi, con il sostegno di molta stampa e di televioni private, sviluppa pubblicamente una proposta politica in base alla quale vorrebbero sostituire i medici di base con protocolli di sinergia tra il malato e un programma di intelligenza artificiale.
Una proposta politica, questa, che vorrebbe indicare i cardini futuri di una riforma del sistema sanitario italiano e non solo, con tutte le conseguenze che una simile elaborazione di direzione preconizza come cardine una pianificazione con derivati consequenziali di controllo e censura imperante anche sul piano del controllo politico e sociale.
In Inghilterra oggi si intravedono segni inequivocabili di un simile assurdo percorso.
Fare la politica gli struzzi oggi sarebbe un errore enorme .
Detta brutalmente : per un certo mondo dei cosiddetti “progressisti” , poiché le aspettative di vita, che si sono andate nel tempo allungando e sulla spesa pubblica hanno un’incidenza notevole, deve gravare un accordo pratico tra politica e mondo tecno – finanziario
Un tema questo già affrontato con un’ampia pubblicistica dal politico e banchiere Jacques Attali nel suo libro: “Breve storia del futuro” pubblicato nella sua prima edizione nel 1981. Di seguito ripresa da molti che da tempo operano nel mondo angosciante della tecno-finanza a partire dagli “ottimati “più attivi cooptati nel mondo delle istituzioni: i tanti Mario Monti, Mario Draghi , Ursula von Leyen.
Sulla scia di Jacques Attali , Jennifer Doudna e Samuel Sternberg hanno scritto un libro pubblicato in Italia da Mondadori: “Il futuro della vita. Come arriveremo a controllare l’evoluzione “.
Ecco la tesi di fondo :”La crisi finanziaria iniziata nel 2008 finirà con un ritorno dell’onnipotenza di Wall Street? I disordini finanziari potranno essere gestiti? I fondamentalisti islamici faranno marcia indietro? Il cuore dell’economia mondiale resterà negli Stati Uniti? Il degrado del clima sarà contrastato? Le nuove tecnologie renderanno possibili altre forme di dittatura? Ecco alcuni interrogativi che Attali si pone in questa nuova edizione di “Breve storia del futuro”, totalmente riscritta alla luce delle crisi finanziarie del 2007-2008 e dei nuovi scenari che hanno prodotto a livello mondiale”.
Serve un più che mai un dibattito molto laico in profondità prima che sia troppo tardi ! Ma ancor di più dobbiamo abituarci ad un “esame di realtà “ specialmente sul significato del valore del voto e sui suoi vincoli morali e politici.





