di Paolo Falconio
Nella vita esistono dei limiti oltre i quali si diventa ridicoli. Se poi a divenire ridicole sono Nazioni intere allora la faccenda è grave.
Non molto tempo fa scrissi che la Russia si sarebbe seduta la tavolo con gli americani non tanto per cercare la pace in Ucraina (a mio avviso mancano i dettagli, tra l’altro legati ad altri fattori), ma piuttosto per definire un assetto globale di sicurezza.
Profeta si, ma sciagurato perché sulle pagine del Financial Times emerge che i russi avrebbero richiesto un’arretramento globale della NATO dall’Est Europa in primis la Romania.
Proposta respinta, ma nello diplomazia e nei governi dell’Est esiste una certa apprensione, anche perché Sua Maestà Sir Donald, pare irraggiungibile impegnato a tagliare le teste degli Stati Maggiori a stelle e strisce, fatto piuttosto anacronistico per la super potenza americana. Lo è Ancor di più quando a succedere a generali a quattro stelle sono colonnelli in pensione.
Voci incontrollate parlerebbero di una Nato senza articolo 5 per le nuove nazioni ibride (Romania, baltici, etc..), ma speriamo che si riveli una burla.
Altro tema annunciato è una nuova strategia energetica globale.
Ora vi rendete conto che a riunirsi a Parigi, non c’erano quattro scappati di casa, ma i rappresentanti delle otto maggiori potenze occidentali che discettavano della presenza di soldati UE come forza di interposizione, ossia sul nulla e tra l’altro senza raggiungere un accordo neanche sul nulla.
Questo mentre a Riad si discutevano assetti globali in Europa e strategie energetiche mondiali con 15 minuti dedicati all’ Ucraina.
Se voi mettete insieme l’Ucraina, il presunto nuovo assetto europeo (che poi tanto presunto non è stando alle parole di Vance sulle elezioni rumene), i nuovi assetti energetici mondiali (con un’Europa che soffre più di tutti il costo dell’ energia), l’unica deduzione è che il Capo della maggiore alleanza militare del mondo abbia dichiarato il de profundis de facto della NATO, oltre che del suo volto soft che è l’Unione Europea. Che la Russia ha vinto ben più di una guerra e che le potenze perdenti chiamate alle riparazioni di guerra sono Ucraina ed Europa.
Toglietevi dalla testa che noi si possa sostituirci agli americani per le forniture di armi, non ne abbiamo, i nostri depositi sono vuoti.
Intanto la Cina accarezza il nostro ego affermando la necessità degli europei al tavolo della pace. Intravedono spazi da occupare. Macron farebbe bene a rimanere in silenzio se non ha in mano carte da giocare.
L’unico argine al Tycoon può venire solo dall’apparato americano. Intanto Trump porta avanti la sua politica dove la Nato non esiste e se esiste fa paura perché inaffidabile e attira i malumori delle potenze antagoniste.
Smantella anche l’UE perché si parla di Paesi che dovrebbero entrare nella UE, o che già sono dentro, ma i cui destini vengono decisi a Washington.
Noi zitti e divisi. La Geopolitica è un’ affare serio a cui i mercanti non sono ammessi.




