
Come si addice a chi ha guidato l’Occidente verso la tomba, la marcia funebre delle maschere del potere USA degli ultimi trent’anni è diretta da Joe Biden, il quale, con la dipartita del presidente americano Jimmy Carter, ha messo a lutto l’America per trenta giorni, comprendendo quel 20 gennaio nel quale si insedierà Donald Trump alla Casa Bianca (veleno in purezza).
Jimmy Carter è stato presidente democratico dal 1977 al 1981 e ha favorito la nascita della Repubblica islamica dell’Iran e la fine del regno dello Shah di Persia. Grande risultato del quale paghiamo le conseguenze.
Il lutto imposto da Biden fa parte del velenoso addio al potere della banda Clinton & Co. , ma, ironia della sorte, è la dichiarazione del lutto di una cupola politica finanziaria che ha devastato l’Occidente economicamente, militarmente, culturalmente, imponendogli una danza macabra che, per fortuna, sembra essere giunta agli ultimi sussulti. Agonia della morte.
Agli zombie del potere Joe Biden ha assegnato, in una sorta di delirio tanatologico, la Medaglia del presidente per la libertà.
L’ex Segretaria di Stato americana Hillary Clinton, il filantropo democratico George Soros e l’attore e regista Denzel Washington sono tra le personalità che hanno ricevuto ieri la più alta onorificenza civile statunitense in una cerimonia alla Casa Bianca.
Il presidente Usa, Joe Biden, ha conferito la Medaglia presidenziale della libertà a 19 dei nomi più famosi della politica, dello sport, dello spettacolo, dei diritti civili, della difesa Lgbtq+ e della scienza. La Casa Bianca ha affermato che i destinatari hanno dato “contributi esemplari alla prosperità, ai valori o alla sicurezza degli Stati Uniti, alla pace nel mondo o ad altri importanti sforzi sociali, pubblici o privati”.
Quattro medaglie sono state assegnate postume: a Fannie Lou Hamer, che ha fondato il Mississippi Freedom Democratic Party e ha gettato le basi per il Voting Rights Act del 1965; all’ex Procuratore generale Robert F. Kennedy; George W. Romney, che è stato sia governatore del Michigan che segretario per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano e Ash Carter, ex segretario della Difesa. Kennedy è il padre di Robert F. Kennedy Jr., candidato del presidente eletto Donald Trump per la carica di segretario alla salute e ai servizi sociali. Romney è il padre dell’ex senatore repubblicano dello Utah Mitt Romney, uno dei più accaniti critici conservatori di Trump. Tra i principali filantropi che hanno ricevuto il premio ci sono lo chef ispanoamericano José Andrés, la cui organizzazione benefica World Central Kitchen è diventata una delle organizzazioni di soccorso alimentare più riconosciute al mondo, e Bono, frontman della rock band U2 e attivista per la giustizia sociale.
Tra le star dello sport e dello spettacolo premiate ci sono il calciatore professionista Lionel Messi; la leggenda del basket dei Los Angeles Lakers in pensione e imprenditore Earvin ‘Magic’ Johnson; l’attore Michael J. Fox, che è un aperto sostenitore della ricerca e dello sviluppo del morbo di Parkinson; e William Sanford Nye, noto a generazioni di studenti come ‘Bill Nye the Science Guy’. Tra gli altri premiati ci sono l’ambientalista Jane Goodall; la storica caporedattrice di Vogue Magazine Anna Wintour; lo stilista americano Ralph Lauren; il fondatore dell’American Film Institute George Stevens Jr.; l’imprenditore e attivista Lgbtq+ Tim Gill; e David Rubenstein, co-fondatore della società di investimenti globali The Carlyle Group.
Di tutta questa squadra in marcia funebre, spiccano i nomi di Hillary Clinton e di George Soros, i due massimi responsabili di trent’anni di devastazione dell’Occidente.

Il sarcastico commen to fotografico di Elon Musk su X
La marcia funebre proseguirà giovedi 9 gennaio, la salma di Carter lascerà il Campidoglio intorno alle 9 del mattino, diretta alla Cattedrale nazionale di Washington, per i funerali, che si terranno alle 10 con l’elogio funebre di Joe Biden.
Subito dopo Biden volerà a Roma. Joe Biden resterà nella capitale d’Italia fino al 12 gennaio e incontrerà separatamente Papa Francesco, la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Prima che il lutto si espanda sul Bel Paese sarà opportuno dotarsi, per l’occasione, dei classici cornetti rossi napoletani o di ferri da cavallo.
Finalmente il 12 Biden lascerà il Bel Paese, dopo aver distribuito baci della morte.
Otto giorni dopo, finalmente, sull’America tornerà il chiaro.
Finito il tanatologico trentennio dei neocon, equamente distribuiti tra repubblicani ante-Trump e democratici, inizia la ricostruzione della vita e della salute mentale.
20 gennaio 2025. Cala il sipario sui necrofori dell’Occidente. La danza macabra si arresta.
Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L’artigiano a mirar l’umido cielo,
Con l’opra in man, cantando,
Fassi in su l’uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell’acqua
Della novella piova;
E l’erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passegger che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand’è, com’or, la vita?
Quando con tanto amore
L’uomo a’ suoi studi intende?
O torna all’opre? o cosa nova imprende?
Quando de’ mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d’affanno;
Gioia vana, ch’è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
E’ diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d’affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D’alcun dolor: beata
Se te d’ogni dolor morte risana.
Giacomo Leopardi
Sarà, quello di vedere finire trent’anni di disastri, un piacere momentaneo, come dice il pessimismo del poeta, ma godersi il momento è salute mentale, è respirare aria pulita.





