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LA FILOSOFIA DEI NUMERI

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di Massimo Coccia

Un giorno un CFO mi disse che più che un contabile sembravo un filosofo, eppure la mia vita l’ho passata tra i numeri.

Certo presentare un freddo report finanziario, un rendiconto con freddi numeri e cifre lascia poco spazio a considerazioni di tipo filosofico eppure voglio provare, citando alcuni studi di filosofi e matematici del passato che un collegamento ci può essere.

A volte alcune cifre possono cambiare la vita delle persone in meglio o in peggio, possiamo far nascere in loro molteplici sentimenti e sensazioni e causare aspettative e considerazioni su come progettare il loro futuro e costringerli a sviluppare nuove energie e potenzialità. Ritornando al tema iniziale quando si presenta un rendiconto o un bilancio espresso in numeri e in cifre è importante il modo con cui si raccontano questi numeri. Ad esempio, dire che un bilancio è in rosso ma che in prospettiva, vista la solidità finanziaria di un’azienda e gli investimenti programmati il futuro non potrà che essere roseo, assume un significato diverso che raccontare invece che lo stesso numero di un bilancio in rosso porterà a licenziamenti e a ristrutturazioni senza possibilità di crescita con una solidità finanziaria precaria. Quindi un numero può creare due stati d’animo negli interlocutori a seconda di come si racconta e alla sensibilità di chi relaziona. Attraverso i numeri Einstein poté spiegare con un’equazione (E=mc2) come 0,9 grammi di materia poté trasformarsi in un’energia tale da sviluppare una potenza pari a 20 tonnellate di tritolo (la prima bomba atomica fatta esplodere).

Vorrei partire per sviluppare alcune considerazioni dal pensiero pitagorico che ci indicava come la conoscenza dell’ordine superiore del creato poteva purificare l’anima. La sua riflessione sui numeri consisteva nello spiegare la struttura atomica del creato e da questo poi cercare di spiegare la struttura di tutta la realtà attraverso i numeri. Questi ultimi e le leggi numeriche sono importanti perché regolano le stagioni, lo sviluppo della vita, gli anni. I pitagorici furono veramente essenziali nell’attribuire certe definizioni dei numeri. (1)

Per i Pitagorici il numero rappresenta l’archè e si può dire che il numero è un’entità sia mistico-religiosa, sia aritmetica. Aristotele sosteneva che il numero avrebbe una grandezza spaziale. Possiamo parlare dei Greci come coloro che cominciarono a pensare di dare una rappresentazione visiva ai numeri dando una forma ad ogni numero con alcune pietre. Un altro principio importante che si introdusse nell’antichità è dato dal fatto che l’universo e il cosmo è conoscibile grazie alla sua natura armonica e numerica. (2)

Ritengo importante menzionare alcune considerazioni sul tema relativo al concetto di infinito e di numeri irrazionali che sono veramente importanti per la filosofia. Ritornando ai pitagorici e al fatto che le quantità per essere definite tali dovevano essere misurabili, la loro numerazione considerava solo numeri naturali, quindi, non comprendeva i negativi e lo zero. Con il tempo questo concetto venne rivisto per il fatto che si scoprì che il rapporto tra la diagonale ed il lato di un quadrato era la radice di 2 producendo un risultato con un numero infinito. Si realizzarono così grandezze tra loro incalcolabili aprendo la strada ad una nuova concezione che ci porta ad immaginare il pensiero razionale alla base del ragionamento matematico. (3)

Ogni attività umana risente in parte di una specifica formulazione. Ogni fenomeno che si osserva in natura può essere descritto com termini numerici o per meglio dire nel linguaggio della scienza del numero che dai tempi più remoti è stata messa vicino alla radice suprema di ogni sorgente del sapere filosofico. Questa scienza ci permette di comprendere un sapere molto antico che potremmo definire esoterico che è la matematica. Questa ultima con le sue formule ci permette di capire le dinamiche che riguardano il susseguirsi degli eventi che accadono nella realtà. La matematica si fonda sui numeri ed è importante per capire i funzionamenti meccanici che stanno alla base delle materializzazioni degli accadimenti in natura. Possiamo dire che il numero è un faro che illumina l’intelletto umano e che ci permette di capire la nostra stessa natura. Ogni cosa che noi immaginiamo, sogniamo passa attraverso la pratica del conteggio e il numero su cui si fonda la matematica risulta essere l’unico linguaggio che ci spiega l’universo descritto da Galileo e si potrebbe asserire che la mente riesce a comprendere il mondo perchè funziona in modo matematico. I pitagorici immaginano l’universo come un organismo perfettamente strutturato, attraverso la loro figura della “tetractis” costituita da quattro piani numerici, che se si sommano configurano il numero 10 (è considerato il numero della perfezione); asseriscono che l’1 (il punto) è l’uomo; il 2 ( la linea) è l’altro; il 3 (il triangolo) è la realtà nel suo complesso e il 4 rappresenta la Piramide che si è creata.

Platone nel Timeo il testo che ha scritto e che ha influenzato molto la filosofia, riprese alcuni concetti dei pitagorici sulla concezione del mondo cercando di spiegare la realtà della molteplicità delle cose con la realtà dell’unitarietà. L’1 era il numero “parimpari” che univa in se l’impari (il finito) e il pari (l’infinito). Aristotele asserì invece che il numero doveva essere considerato come un movimento. Egli pensava che il movimento era alla base della fisica e che nell’essenza delle cose è impresso il principio del movimento. (4) 

Quindi potremmo in sintesi dire che i numeri e la matematica da un punto di vista filosofico è la scienza che ci permette di capire il linguaggio dell’universo e della sua costituzione numerica che ondeggia tra fisica e metafisica. I numeri ci condizionano la vita scandiscono il tempo, ci ricordano l’orario in cui andare al lavoro e il tempo che approssimativamente ci rimane da vivere considerando il nostro orologio biologico.

Spero di essere riuscito a spiegare come i numeri possono condizionare il nostro destino e il nostro modo di sentire interiore per interpretare certi fenomeni partendo dal racconto di alcune tesi di importanti filosofi del passato, per far percepire come a volte la nostra realtà è sempre influenzata dal nostro modo di contare ed esprimere numeri. 

  • (Città immaginaria)
  • (Library Weschool)
  • (Skudo.net.)

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  • Redazione

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