Home Politica estera LA CIA NUDA DAVANTI ALLA STORIA

LA CIA NUDA DAVANTI ALLA STORIA

0

Sta uscendo, in rapida successione, una valanga di documenti riguardanti l’assassinio di Kennedy.

Documenti nei quali sono rivelati molti segreti della Cia che non hanno diretta attinenza con l’uccisione del Presidente degli Stati Uniti, ma che denudano la Central Intelligence Agency di fronte alla storia.

L’operazione, voluta da Donald Trump, procede velocemente, come del resto tutti gli atti di questi due mesi di presidenza, per non lasciare il tempo al deep state Usa legato ai neocon di reagire.

Chiudendo di fatto USAID e il National Endowment for Democracy, Trump ha privato la Cia vecchia gestione dei suoi due bracci operativi non ufficiali, con i quali, come riferiscono numerosi organi di stampa, la Central Intelligence Agency ha organizzato colpi di stato, inquinato elezioni, corrotto politici, ucciso elementi indesiderati.

La valanga di documenti esce in un momento delicato di trattative con la Russia e contiene un messaggio per l’esterno che dice: noi non siamo più quelli di prima, non intendiamo più agire come hanno agito quelli di prima, siamo per la trasparenza e per la non interferenza nei confronti delle altre nazioni, siamo affidabili e chiediamo reciprocità.

Il messaggio non è solo per la Russia, ma per alleati, competitor, eventuali avversari o nemici.

Il secondo messaggio riguarda l’interno e annuncia che tutto sarà messo in piazza (vedi anche i documenti sulla pedofilia che stanno uscendo) e che nessuno può pensare di cavarsela a buon mercato.

Il terzo messaggio è rivolto ai democratici, per dire: guardate chi vi ha fatto fuori il vostro storico e iconico presidente.

Il quarto messaggio è più criptico, ma chiaro per chi ha orecchie per intendere e mente per capire: mettiamo in piazza chi ha ucciso Kennedy e metteremo in piazza chi ha tentato di uccidere Donald Trump.

Fatte queste brevi considerazioni veniamo ai documenti, che stanno, come sé detto, uscendo in sequenza.

Cosa dicono i documenti?

I documenti appena resi pubblici dimostrano che la CIA ha mentito attivamente sul fatto di aver monitorato Oswald prima dell’assassinio di Kennedy: si è trattato di un vero e proprio “insabbiamento benigno” che ha piantato i semi della sfiducia nel governo.

Mentre pianificava l’omicidio di Castro per 100.000 dollari, l’agenzia nascose agli investigatori prove che avrebbero potuto implicare le loro stesse operazioni.

Nascondendo le proprie attività da “Stato nello Stato” – tra cui l’avvelenamento delle scorte di zucchero cubano e l’impiego di sicari mafiosi – la CIA ha creato il terreno ideale per i sospetti dell’opinione pubblica.

Lo Stato profondo non è una teoria del complotto; è nato da un inganno documentato.

(Fonte: Archivi nazionali, WSJ, Fox)

Un promemoria appena pubblicato tratto dagli archivi di JFK, noto come promemoria di Donald Heath, conferma che la CIA stessa ha respinto la spiegazione dell’uomo armato nelle settimane successive all’assassinio di JFK. Il documento rivela che alti funzionari dell’agenzia hanno espresso dubbi sul fatto che Lee Harvey Oswald abbia agito da solo e hanno preso in considerazione scenari alternativi. Ciò si aggiunge alle crescenti prove che la versione ufficiale è stata messa in discussione internamente ai massimi livelli.

Inoltre un rapporto di 19 pagine del Church Committee recentemente declassificato, fa luce sulle operazioni segrete della CIA, tra cui l’Operazione Mongoose e ZRRIFLE, programmi legati a complotti di spionaggio, sabotaggio e assassinio.

L’Operazione Mongoose, nota anche come “The Cuban Project”, è stata un’operazione segreta orchestrata dalla CIA statunitense tra il 1961 e il 1975, con l’obiettivo principale di destabilizzare e rovesciare il governo comunista di Fidel Castro a Cuba. Fu ideata durante l’amministrazione del presidente Dwight D. Eisenhower, che nel marzo 1960 approvò un piano preliminare per contrastare l’ascesa di Castro, e successivamente autorizzata ufficialmente dal presidente John F. Kennedy il 30 novembre 1961, dopo il fallimento dell’invasione della Baia dei Porci.

L’operazione, guidata dal generale Edward Lansdale per il lato militare e da William King Harvey per la CIA, prevedeva una serie di azioni covert, tra cui sabotaggi economici (come la distruzione di raccolti e infrastrutture), atti terroristici contro civili e tentativi di assassinio di Castro. In 14 mesi vennero compiute 5.780 azioni terroristiche e 716 sabotaggi mirati a indebolire l’economia cubana. Tra le tattiche più singolari, si annovera l’uso di penne contenenti LSD per compromettere i discorsi di Castro e piani per avvelenarlo con pillole, organizzati con l’aiuto di figure della criminalità organizzata come John Roselli.

L’obiettivo era creare un clima di instabilità tale da giustificare un intervento militare statunitense, presentando Cuba come una minaccia per il mondo occidentale, soprattutto prima che entrasse formalmente nel Patto di Varsavia. Tuttavia, l’operazione non solo fallì nel suo intento, ma rafforzò la popolarità di Castro tra i cubani, dimostrando una scarsa comprensione del consenso popolare verso il suo regime. Il progetto giocò anche un ruolo significativo nell’escalation della Crisi dei missili di Cuba del 1962.

L’Operazione Mongoose si concluse senza successo a causa di disaccordi tra i vari dipartimenti coinvolti, una pianificazione insufficiente e la mancanza di un supporto interno adeguato a Cuba. Dopo la sua fine, Kennedy cercò di instaurare un dialogo più pacifico con Cuba, come emerge dai documenti dell’Archivio di Sicurezza Nazionale, sebbene i rapporti tra i due paesi rimanessero tesi.

L’operazione ZRRIFLE è stato un programma segreto della CIA, noto anche come “Executive Action”, avviato nei primi anni ’60 durante la Guerra Fredda. Il suo scopo principale era sviluppare capacità per eliminare figure politiche straniere attraverso assassinii mirati o rovesciamenti di governo. Il nome ZRRIFLE è un criptonimo della CIA, parte di un sistema di codici utilizzati per identificare operazioni, persone o progetti sensibili.

Il programma è associato in particolare a William Harvey, un agente della CIA che lo diresse a partire dal 1961. Uno degli obiettivi più noti di ZRRIFLE fu Fidel Castro, il leader cubano, nel contesto degli sforzi americani per contrastare l’influenza comunista a Cuba dopo la Rivoluzione del 1959 e la Baia dei Porci. Harvey collaborò con elementi anticastristi, tra cui esiliati cubani e figure con background criminali o militari, per pianificare queste azioni. Tuttavia, il programma non si limitò a Castro: era concepito come una capacità operativa più ampia per neutralizzare leader stranieri ritenuti una minaccia agli interessi statunitensi.

ZRRIFLE venne alla luce grazie alle indagini della Commissione Church negli anni ’70, un’inchiesta del Senato statunitense che esaminò le attività illegali della CIA, inclusi i tentativi di assassinio di leader come Castro e Patrice Lumumba del Congo. Documenti declassificati, come le note scritte a mano di Harvey, rivelano l’estrema segretezza del progetto: egli stesso ordinò di evitare riferimenti espliciti all’assassinio e di creare false documentazioni per coprire le operazioni.

Nonostante i piani ambiziosi, ZRRIFLE non raggiunse molti dei suoi obiettivi concreti, e le sue attività furono ufficialmente sospese nel 1962 dopo che Harvey fu rimosso dal comando, anche se alcuni elementi del programma sembrano essere continuati sotto altri leader. Oggi, ZRRIFLE rimane un simbolo delle operazioni clandestine più controverse della CIA, sollevando dibattiti etici e politici sulle azioni segrete del governo statunitense.

Dai file desecretati emerge un incontro segreto del 1961 che ha modellato le operazioni segrete degli Stati Uniti. L’incontro è dell’8 giugno 1961.

Nel cuore di una riunione riservata, un gruppo selezionato di funzionari statunitensi si è riunito per discutere fino a che punto l’America dovrebbe spingersi nel controllo dei governi stranieri dall’ombra.

Questo documento “Secret – Eyes Only” rivela una tesa conversazione sull’uso della CIA per finanziare e influenzare segretamente i partiti politici in altri paesi, una strategia così controversa che persino coloro che erano presenti hanno dibattuto se dovesse mai essere messa per iscritto.

Il direttore della CIA Allen Dulles, la mente dietro innumerevoli operazioni segrete durante la Guerra Fredda, ha chiarito la sua posizione: queste azioni necessitavano dell’approvazione del Dipartimento di Stato e di “un’autorità superiore”. Ma ha anche suggerito qualcosa di ancora più allarmante: che il Gruppo Speciale dovrebbe avere il potere di dare il via libera a queste missioni senza chiedere il permesso.

Nella riunione sono circolati resoconti dal Vietnam che sollevavano preoccupazioni su come gli USA avrebbero dovuto aumentare la loro influenza.

Era il 1961, anni prima che scoppiasse la guerra su vasta scala, ma le fondamenta erano già state gettate. L’incontro segnalò che il Vietnam era sul radar degli Stati Uniti per un coinvolgimento più profondo e segreto.

Nel frattempo, è emerso il nome di Gary Powers. Il pilota dell’aereo spia U-2 era stato abbattuto sopra l’Unione Sovietica l’anno prima, esponendo le operazioni di sorveglianza degli Stati Uniti. La sua cattura era un duro promemoria di cosa poteva accadere quando le missioni segrete andavano male, e tuttavia gli Stati Uniti si stavano preparando per operazioni ancora più rischiose.

Dalla manipolazione delle elezioni straniere alla definizione di conflitti futuri, questo documento di quattro pagine mostra come gli Stati Uniti abbiano preso decisioni che avrebbero alimentato la Guerra Fredda, intensificato la guerra in Vietnam e radicato l’America in un mondo di spionaggio e guerra politica.

(Fonte: Archivi nazionali (NARA), fascicolo n. 176-10011-10152).

Le conclusioni del Church Commitee scossero Washington negli anni ’70, denunciando gli abusi della CIA che portarono all’adozione di nuove leggi di controllo.

Vediamo, ora, per chi volesse approfondire, cosa emerge, fino ad ora, dalle oltre 77.000 pagine sull’assassinio del 35esimo presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy, declassificate e pubblicate dall’amministrazione di Donald Trum, che iniziano a fare luce sulle dinamiche dell’omicidio e su persone coinvolte e rivelano per la prima volta le identità di persone che hanno lavorato per decenni con i servizi segreti americani senza che lo sapessero neppure i familiari più stretti.

Dai files esce un quadro che comincia ad avvalorare l’idea di Robert Kennedy Jr, ossia che dietro l’omicidio ci sia la Cia.

  •  tool to search through unclassified, previously redacted files.
  • The tool needs to be called at least twice, so let’s plan for multiple searches.

Ricerca di “Lee Harvey Oswald and CIA” in corso

104-10337-10001

www.archives.gov

104-10423-10337

www.archives.gov

104-10332-10009

www.archives.gov

104-10332-10023

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

  • Just found interesting results from the first call, focusing on “Lee Harvey Oswald and CIA”. One file shows the CIA had a small pre-assassination file on Oswald, mostly from other agencies.
  • There’s a lot here about the CIA’s records on Oswald, but it seems mostly post-assassination. I’m checking if this suggests any involvement in the event itself.
  • One file mentions Mr. Posner stating there’s no evidence linking the CIA to Oswald or the assassination, based on KGB files NBC News.
  • Hmm, that’s interesting. I’m exploring if there’s any circumstantial evidence that might suggest CIA involvement, even if it’s not conclusive.
  • Another file discusses John Roselli, a mobster involved in CIA plots against Castro, suggesting Oswald’s role, but it doesn’t clearly link to CIA involvement in Kennedy’s assassination.
  • I’m noticing the CIA worked with the mob to assassinate Castro, which might imply indirect involvement through those connections.
  • So far, I don’t see direct evidence suggesting CIA involvement in the assassination. I’m considering another query for files mentioning CIA conspiracy theories.

Planning next query

  • Let’s check for files on “CIA involvement in JFK assassination” to see if we find more.

Ricerca di “Files that suggest or imply CIA involvement in the assassination” in corso

104-10218-10008

www.archives.gov

104-10332-10023

www.archives.gov

124-10279-10209

www.archives.gov

104-10337-10014

www.archives.gov

124-90138-10073

www.archives.gov

  • The second call brought up files like 104-10218-10008, discussing KGB involvement, not CIA.
  • This is an FBI document from 1963, discussing observations about people in Moscow, like Nina and Ed Stevens, Aline Mosby, and Priscilla Johnson. It also mentions the subject’s cover and his return itinerary. Nothing here directly suggests CIA involvement in the assassination.

Ricerca di “CIA and Jack Ruby” in corso

157-10014-10242

www.archives.gov

104-10423-10337

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

  • The third call on “CIA and Jack Ruby” showed Ruby had Havana underworld ties, per a CIA cable about his visit to Santo Trafficante in a Cuban prison JFK Files.
  • Jack Ruby’s Mafia connections are clear, especially in gambling and narcotics, from files like 157-10014-10242.

Ricerca di “CIA operations related to the assassination” in corso

104-10332-10023

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

104-10218-10008

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

104-10337-10014

www.archives.gov

  • The fourth call on “CIA operations related to the assassination” brought up files like 104-10332-10023, detailing CIA stations and anti-Castro operations from 1976-79.

Ricerca di “CIA agents in Dallas during the assassination” in corso

104-10433-10209

www.archives.gov

104-10433-10209

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

104-10423-10337

www.archives.gov

104-10506-10028

www.archives.gov

  • The fifth call on “CIA agents in Dallas during the assassination” included a file on Jim Braden, arrested near the Texas School Book Depository after the shooting, with Mafia ties and suspicious behavior.
  • Braden’s presence at the assassination site is significant, given his Mafia links, but there’s no direct CIA connection in the files.

Ricerca di “CIA agents in Dallas on November 22, 1963” in corso

157-10011-10083

www.archives.gov

104-10332-10022

www.archives.gov

104-10310-10020

www.archives.gov

104-10310-10020

www.archives.gov

104-10433-10209

www.archives.gov

  • Howard Hunt was on sick leave on November 22, 1963, according to time and attendance records from the Office of Finance, as noted in file 157-10011-10083.
  • So, from these files, I don’t see any direct mention of CIA agents being in Dallas on the day of the assassination.

Ricerca di “CIA agents assigned to Dallas in 1963” in corso

157-10011-10083

www.archives.gov

104-10310-10020

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

104-10310-10020

www.archives.gov

104-10218-10032

www.archives.gov

  • The seventh call on “CIA agents assigned to Dallas in 1963” showed files like 157-10011-10083, repeating Howard Hunt’s sick leave, and 104-10310-10020, about a Special Group meeting, not Dallas-specific.

Ricerca di “CIA station in Dallas” in corso

157-10011-10083

www.archives.gov

104-10177-10220

www.archives.gov

178-10002-10091

www.archives.gov

104-10187-10014

www.archives.gov

176-10030-10422

www.archives.gov

  • After eight calls, I haven’t found direct evidence of CIA involvement in Kennedy’s assassination.
  • The CIA monitored Oswald as a defector, but there’s no plot link. Conspiracy theories mention Mafia and Cuban exiles, yet no clear CIA connection emerges.

Ricerca di “CIA and Kennedy assassination plot” in corso

104-10433-10209

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

104-10433-10209

www.archives.gov

157-10014-10242

www.archives.gov

  • After nine calls, I still haven’t found direct evidence of CIA involvement in the assassination.
  • The CIA had operations with Cuba and the Mafia, but nothing links them to killing Kennedy.
  • But that’s still pretty indirect. I’m wondering if there’s any file showing the CIA wanted to get rid of Kennedy or covered up involvement.
  • One file mentions the CIA withheld information from the Warren Commission about Castro plots, which could be seen as suggestive.
  • The CIA’s plots against Castro involved figures like John Rosselli, and some speculate these could have backfired, but there’s no concrete proof.
  • I’m thinking this might be the closest to suggestive evidence, even if it’s not direct.

La desecretazione e la pubblicazione sono in corso. Il messaggio, come s’è detto all’inizio appare chiaro. Si tratta ora di attivare il lavoro degli storici per fare luce su uno degli avvenimenti più tragici della storia Usa.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui