
di Maria Grazia Monaco
“Duemila anni fa alcune sette mediorientali sostenevano di essere depositarie di un insegnamento esoterico segreto, impartito da Gesù stesso ad alcuni eletti come Maria Maddalena, Giacomo, Tommaso e Giuda: nacquero così i vangeli gnostici, che rivoluzionavano radicalmente le dottrine del cristianesimo ufficiale. Il simbolo di questo movimento non era la croce, bensì il serpente, mitico portatore della Conoscenza.
Lo gnosticismo è la convinzione che gli esseri umani contengano dentro di loro una porzione di Dio (il bene supremo o una scintilla divina), caduto dal mondo immateriale nei corpi degli uomini. Tutta la materia fisica è soggetta a decadimento, putrefazione e morte. I corpi e il mondo materiale, creati da un essere inferiore, sono quindi malvagi. Intrappolate nel mondo materiale, ma senza conoscerlo, le parti di Dio hanno bisogno della conoscenza (gnosi) per comprendere la loro vera condizione. Quella conoscenza deve provenire dall’esterno del mondo materiale e l’agente che la porta è il salvatore o redentore.” (Da: Il serpente e la croce, di Paolo Riberi).





