Home Cronaca IRAN, DALLE FINESTRE: “MORTE AL DITTATORE KHAMENEI”

IRAN, DALLE FINESTRE: “MORTE AL DITTATORE KHAMENEI”

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In collaborazione con Agenzia Nova

“Morte al dittatore, morte a Khamenei”, sono queste le urla di protesta che arrivano dalle abitazioni di Teheran mentre è in corso il conflitto tra Iran e Israele.

Nei filmati che stanno circolando sui social nelle ultime ore si sentono distintamente voci femminili inneggiare alla morte della Guida suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei.

l fatto che a protestare siano non solo uomini, ma anche le donne è significativo. Negli ultimi anni la popolazione femminile iraniana ha protestato apertamente contro Teheran, in particolar modo dopo la morte della 22enne Mahsa Amini. La giovane era essere stata arrestata per la mancata osservanza della legge sull’obbligo del velo.

Mentre cresce la tensione interna, l’Iran ha comunicato a Oman e Qatar che non intraprenderà negoziati con gli Stati Uniti fino a che non avrà completato la rappresaglia contro Israele.

Lo ha detto un diplomatico anonimo della regione all’emittente statunitense “Cnn”.

Il funzionario ha definito “inaccurati” i resoconti secondo cui Teheran avrebbe cercato di coinvolgere Oman e Qatar nella mediazione con gli Stati Uniti per assicurare un cessate il fuoco con Israele e riprendere i colloqui sul nucleare. Inoltre, riporta “Cnn”, il diplomatico non ha detto quando l’Iran riterrà “completa” la rappresaglia verso Israele. Nelle scorse ore, l’agenzia di stampa Oman News ha riportato che il presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe detto al sultano dell’Oman di “sostenere tutte le soluzioni diplomatiche al dialogo e ai negoziati”. In precedenza, ieri, il ministro iraniano degli Esteri Abbas Araghchi ha detto che i negoziati con Washington sono “ingiustificabili” durante gli attacchi di Israele sulle città iraniane.

Difficile pensare che la guerra finisca presto, visto che Israele ha il controllo dello spazio aereo sopra Teheran e, probabilmente, intende chiudere definitivamente la partita.

Che l’Aeronautica militare di Israele abbia stabilito una “piena superiorità aerea” sulla capitale iraniana Teheran lo ha dichiarato il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), generale di brigata Effie Defrin, nel corso di una conferenza stampa.

Defrin ha aggiunto che l’aeronautica ha distrutto un terzo dei lanciatori di missili balistici dell’Iran e sta riuscendo a ostacolare “gran parte” dei suoi attacchi contro Israele. Stando alle dichiarazioni del portavoce delle Idf, tra domenica  sera e ieri mattina sono stati lanciati contro Israele 65 missili balistici e decine di droni in due raffiche, la maggior parte dei quali è stata intercettata, anche se tre impatti hanno ucciso otto persone. Secondo Defrin, l’Iran aveva l’obiettivo di lanciare almeno il doppio dei missili. Tuttavia, 20 missili balistici sono stati simultaneamente presi di mira dall’Aeronautica israeliana in Iran prima che potessero essere lanciati.

In base a quanto affermato dalle Idf, circa 50 aerei da combattimento e droni hanno individuato e colpito anche i siti di stoccaggio dei missili e i centri di comando. Le Idf hanno affermato che dall’inizio del conflitto scoppiato venerdì scorso, 13 giugno, sono stati distrutti oltre 120 lanciatori di missili balistici iraniani.

Anche Netanyahu ha detto: “Dominiamo i cieli di Teheran”.

L’operazione in atto potrebbe durare da 2 a 3 settimane.

Khamenei sarebbe stato evacuato in un bunker sotterraneo e si cerca un salvacondotto in Russia per l’ayatollah.

Se Khamenei dovesse abbandonare il Paese, potrebbe davvero scoppiare una rivolta popolare che ponga fine al regime.

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  • Redazione

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