
E’ sempre interessante leggere la rivista on line Formiche.net.
Il giornalista Gabriele Carrer è un “ragazzo” simpatico, preparato e dicono intelligente. E’ titolare della sezione della rivista denominata “James Bond” evidentemente frutto di una Sua dichiarata aspirazione. I Suoi articoli sono ben fatti, sintomo che ha “fonti” ben qualificata che forniscono attenti elementi di analisi.
Due Suoi articoli sono meritori di attenzione, ed in particolare quello relativo ad una intervista al professor Antonio Teti dell’Università “D’Annunzio” Chieti-Pescara, ed un altro circa una notizia relativa a decisioni prese dal capo del governo olandese Dick Schoof.
In relazione all’articolo riguardante l’intervista al professor Teti si discorre dell’arresto del fondatore e proprietario di “Telegram” Pavel Duron a Parigi. Viene considerato “Telegram” una specie si “santa sanctorum” di informazioni classificate gestite da una svariata compagine di agenzie di spionaggio con dichiarato orientamento moscovita, e si commentano una serie, condivisibili dallo scrivente, di considerazioni e valutazioni sulla necessità di dare un adeguata regolamentazione a tali piattaforme.
Il secondo articolo si riferisce al divieto imposto dall’attuale capo del governo dei Paesi Bassi Dick Schoof, già direttore dell’agenzia per la sicurezza interna AIVD, di portare smathphone o tablet ed alri dispositivi elettronici nelle riunioni governative ai fini di garantire la sicurezza nazionale. L’articolo termina con un elogio alle agenzie del Paese dei Tulipani con citazione delle attività dell’agenzia per la sicurezza militare MIVD.
Scriviamolo. Gabriele Carrer è un “bravo” ragazzo, competente e preparato.
Alcune riflessioni da un semplice lettore di libri che presumibilmente potrebbe avere l’età del padre del “ragazzo”.
Quando chi scrive andava a trovare in Puglia il compianto padre, un “maresciallone ” vero della Benemerita, e quindi si scrive di vari anni fà, il padre imponeva al figlio di spegnere il cellulare e di lasciarlo sulla rampa delle scale, fuori la porta, dell’abitazione di famiglia, segno questo che “chi” conosce il mestiere non è che deve farselo insegnare da un Primo Ministro del nord Europa, in quanto queste preoccupazioni, ampiamente legittime, dovrebbero essere considerate “procedure operative standard”.
Circa ciò che scrive Teti, nel timore che si potrebbe avere a che fare con i professionisti della Lubianka, aspettarsi una “polpetta avvelenata” dovrebbe essere messo in conto.
Si conclude.
Ormai siamo nell’epoca dei social, del virtuale, della tecnologia avanzata, della IA, Ma forse andrebbe ricordato il “Fattore Umano” perchè una delle attività più importanti delle Agenzie, di quelle serie, è di “mettere l’uomo giusto al posto giusto” e ricordare Kim Philby, agente KGB diventato capo dei servizi segreti di Sua Maestà Britannica,o Elì Cohen, agente del Mossad diventato un membro del governo siriano potrebbe aiutare a comprendere il principio.
Principio estensibile ai cosidetti “agenti di influenza” intesi come giornalisti,professori universitari,analisti, geopolitici ,generali,varie ed eventuali che “fisicamente” senza bisogno di strumentazioni elettroniche, sono in grado di influenzare,manipolare, gestire la realtà.
E, purtroppo, questo non è un film o una trasmissione demenziale come Tik Tok.





