
di A. R.
In Turchia scendono in piazza a milioni contro Erdogan. Li ammiro ma temo che non serva.
Almeno hanno coraggio a differenza delle passerelle italiane coccolate dalla nobiltà’ ex sinistra, la cui attenzione è pari a zero per i turchi come per i palestinesi contro Hamas.
Da noi si esibiscono come al solito …facendo finta di niente perché non rischiano nulla.
Non hanno però capito che se continua cosi fra un po’ la democrazia e la libertà le salutiamo e vai…
Rifare in Europa e in Italia una sinistra è come consultare l’orologio sull’eventuale futuro disastro nucleare, restano secondi o per ad essere ottimisti ottimisti qualche minuto.
In Italia oggi le forze che osteggiano la destra e che sono eredi di una cultura fatta di libertà’ e giustizia sociale sono latitanti, quando invece dovrebbero liberarsi della melma dell’epoca giustizialista e neo liberista, studiare come alzare la testa e come mettere a soqquadro un mondo europeo socialista mummificato.
È’ il tempo della ribellione, non quella di comodi slogan senza contenuto. Invece si preferisce la commedia degli equivoci.
Una disgrazia.





