
Rispondendo ad un articolo di Marcello Veneziani, Stefano Fassina ha affermato, su La Verità di ieri, che Togliatti, su Rinascita, nel 1945, in un articolo dal titolo: “Il patriottismo dei comunisti” scrisse: “E’ ridicolo pensare che la classe operaia possa staccarsi, scindersi dalla nazione. La classe operaia moderna è il nerbo delle nazioni. I comunisti, che sono il partito della classe operaia, non possono dunque staccarsi dalla loro nazione se non vogliono troncare le loro radici vitali. Il cosmopolitismo è una ideologia del tutto estranea alla classe operaia. Esso è invece l’ideologia caratteristica degli uomini della banca internazionale”.
A commento, Fassina scrive: “Anche per la sinistra, quella che fu, oggi quasi estinta nella sinistra ufficiale (cosmopolita, no-border, euro-federalista, ultra atlantista, post-umanista), ma da rigenerare, nazione, identità nazionale, patria, confini, come pure famiglia sono, come per la destra non liberista, elementi imprescindibili, indisconoscibili, fondativi di ogni comunità umana”. Fassina aggiunge che tali principi sono “scolpiti nella nostra Costituzione”.
Stefano Fassina è un ex comunista (Pci), editorialista del L’Unità (quella vera), poi Pd, deputato e senatore, vice ministro nel governo Letta, infine approdato a Liberi e Uguali.
Orbene, se è così, è chiaro che il progressismo woke che connota la politica dell’attuale “sinistra ufficiale” è l’ideologia degli “uomini della banca internazionale”, ossia di quello che oggi è il comunismo finanziario che impone politiche green, la fuffa climatica, il gender fluid, l’utero in affitto, ossia il wokismo, assai simile all’agenda sorosiana.
E’ altrettanto evidente che la politica dei Socialisti & Democratici in Europa, capitanati dal socialista olandese Timmernans, è la politica del capitale finanziario e nulla ha a che fare con la sinistra.
Forse è ora che lo capiscano anche quelli che pensano che il Pd sia oggi portatore di valori di sinistra, nonostante le esternazioni, peraltro confuse, della segretaria dem.
Che il wokismo sia in crisi, peraltro, è un dato di fatto anche nella nazione dove è nato, grazie alla manine della finanza internazionale.
L’attore Kirk Cameron ha detto a Newsmax che milioni di americani hanno chiuso con le corporazioni svegliate [woke, ndr], portando a nuovi boicottaggi e persino ad alcuni atleti che parlano.
In una trasmissione con “Eric Bolling The Balance” giovedì, l’autore del prossimo libro per bambini ” Pride Comes Before the Fall” (L’orgoglio viene prima della caduta), ha affermato che i problemi finanziari di Anheuser-Busch e altre forme di contraccolpo sono la prova del cambiamento delle maree.
Cameron ha menzionato i commenti del lanciatore dei Los Angeles Dodgers Blake Treinen, a cui il lanciatore dei Washington Nationals Trevor Williams si è unito da allora nel condannare il gruppo di drag Sisters of Perpetual Indulgence.
I cristiani hanno affermato che il gruppo spinge la retorica e l’odio anticattolici.
Nel frattempo, un altro giocatore dei Dodgers, Clayton Kershaw, ha cercato di dare il via a un Christian Faith and Family Day .
“Ci sono milioni di americani, tra cui il lanciatore dei Dodgers e altri giocatori, che sono stati colti dal rosso”, ha detto Cameron, riferendosi a un termine online che significa “trasformato dalla verità”.
“Viaggio attraverso il paese e vedo genitori che dicono: ‘Guarda, vogliamo disattivare questa macchina progressista e vogliamo che i nostri figli conoscano la verità, la bellezza e la bontà. Vogliamo valori morali che hanno portato alla più grande nazione in il mondo'”, ha aggiunto.
La rivolta è in atto, ma nell’Europa dei leader ectoplasmatici l’onda lunga del wokismo non accenna a diminuire.
E’ giunta l’ora di chiudere la fase dell’idiotismo woke, per dare spazio, se ancora sarà possibile, ad un recupero dei valori della sinistra, che nulla ha a che fare con il progressismo, ideologia della cupola finanziaria governata da magnati sedicenti filantropi che vorrebbero governare il mondo.





