
Angelo Giubileo
Scrive Francisco Goya nel 1797, a commento della sua famosissima opera “il sonno della ragione genera mostri”, che “la fantasia abbandonata dalla ragione genera mostri impossibili: unita a lei è madre delle arti e origine delle meraviglie”. E dunque sarebbe molto pericoloso affidarsi alla fantasia senza il supporto della ragione. In quanto, priva della ragione, la fantasia finisce sempre per generare non solo illusioni quanto piuttosto vere e proprie guerre.
Negli ultimi trent’anni, ad esempio, l’Unione Europea è nata dall’illusione che una “pace perpetua”, secondo il pensiero illuminista e kantiano, avrebbe regnato per sempre. Ma gli architetti europeisti hanno ignorato, direi, a conti fatti, molti tra loro anche volutamente, la lezione di una storia plurimillenaria: dal dio-architetto al dio-fabbro. Una storia affidata, a causa della sua progressiva molteplicità e complessità, per l’appunto ai fabbri e muratori.
Lo scandalo che oggi colpisce la Presidente della Commissione, l’organo di vertice del governo UE, dimostra la precarietà e l’inefficienza di un Apparato, che più volte abbiamo definito scientifico-tecnologico. Un sistema basato come sempre sulla fiducia, ma piuttosto nell’arte della scienza e della tecnica e non nell’arte, come essa stessa è, della politica.
La stessa cosa è già accaduta più e più volte in passato, quando nella realtà la forza – militare per intenderci, dotata come sempre di maggior potere – ha preso e assunto il comando o principio di governo su tutte le altre arti umane.
Ritenere che sia possibile escludere il regime della forza suddetta dalla storia dell’uomo non è pertanto solo un’illusione, talvolta fine a se stessa, quanto piuttosto un’idea falsa e ipocrita che occulta e agevola il rischio di annientare, così come oggi è potenzialmente manifesto, il destino dell’intero genere umano.
In fondo, una specie, quella umana, simile a tante altre, ma nemmeno così tanto intelligente come lei stessa crede o dice di credere.





