Home Opinioni IL RIFIUTO DELLA TRASPARENZA CHE PARTE DAI VERTICI DELL’EUROPA

IL RIFIUTO DELLA TRASPARENZA CHE PARTE DAI VERTICI DELL’EUROPA

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Quello che sta avvenendo in questi giorni in tutta Europa e lo sconto visibile tra la forza delle lobby, in primis quella farmaceutica congiunta a quella finanziaria , che avendo affiancato al proprio carro in modo ibrido gli interessi poco trasparenti .

Lo scontro ha costretto la magistratura a mettere a fuoco pure gli obbiettivi (per nulla chiari durante la pandemia da Covid 19 ) che la struttura della commissione Europea guidata dalla Baronessa Ursula Von der Leyen ha operato senza dare il benché minimo riscontro ad una trattativa “ carsica e personalizzata “ nell’acquisto unico dei vaccini con la Pfizer.

Le regole democratiche basate sulla trasparenza non sono di certo implementate su una vicenda che ha visto morti e manipolazioni impressionanti dove “la protervia di molte istituzioni “ è stata la sola bussola che ha segnato il percorso delle istituzioni senza curarsi degli effetti che simili comportamenti pregiudicavano l’autorevolezza a lungo termine delle istituzioni da quelle Europee a quelle dei vari singoli paesi.

L’esaltazione di comportamenti irrazionale da parte di ottimati cooptati nel governo delle istituzioni ha fatto negativamente il resto ponendo al centro solo “la cultura della paura “ per impostare un gioco dove la libertà dell’individuo era calpestata senza una razionale motivazione nè scientifica nè economica : l’importante era imporre regole di un governo dove “la libertà era governata “ da gente che ha accettato una delega di cooptazione ai vertici di governo ma ha sempre rifiutato in modo netto il principio democratico di ogni tipo di verifica, sia nel periodo della stagione del Covid, sia al seguito dove il consuntivo dei ruoli dove essere obbligatoriamente messo al centro, compreso contratti con le multinazionali del farmaco tipo Pfizer: costi assunti ,successi e insuccessi- utili anche per eventuali future esperienze .

Un percorso questo doveroso e obbligato che all’unisono “tutti ottimati “ rifiutano anche in modo patetico, sostanzialmente ingiurioso e indecoroso.

Un gioco questo che sposta il primato della politica cedendolo a quello della finanza che in questo percorso di fatto occupa le istituzioni democratiche.

Di questo fa parte la partita che riguarda i morti e i molti effetti devastanti ,come principio cardine che si deve per rispetto totale ai singoli cittadini meno fortunati che hanno subito danni tremendi diretti e/o indiretti .

Una grande brutta storia che può essere sconfitta solo affermando il principio della totale trasparenza, senza se e senza ma.

Autore

  • Pietro Imberti

    Pietro Imberti, sindacalista della UILM (metalmeccanici) di Brescia, Membro della Ceca (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) dal 1980 al 1992. Presidente del CREL (Centro Ricerche Economia del Lavoro) della Lombardia. Giornalista, ha contribuito attivamente al dibattito sociopolitico ed economico, firmando interventi e saggi.

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