
di Salvino Paternò
Il manifesto di Ventotene non va contestualizzato.
Non risente dei drammi e delle ideologie del periodo storico in cui è stato vergato.
Tutt’altro!
Il manifesto di Ventotene è di un’attualità agghiacciante.
Quel manifesto, infatti, ci pone davanti due visioni nettamente distinte di Europa e indica, quale delle due è la via maestra.
La prima, da rifuggire senza tentennamenti, è quella che mira ad integrare le diverse nazioni europee in un progetto confederale e condiviso.
l’Europa delle patrie.
l’Europa dei popoli.
La seconda, lì dove splende il sol dell’avvenir, è quella che viceversa le nazioni le dissolve, le frantuma, le annienta.
E’ quella che vede nelle “patrie” il male assoluto.
Quell’entità astratta ove tutti confluiscono serenamente in un’unica massa amorfa, senza differenze, proprietà, tradizioni, distinzioni, generi.
E quindi, senza conflitti.
Un eden in cui ogni abitante vive felice, sgravato da ogni problema, compreso quello di votare e finanche di pensare. Perché c’è chi lo fa per lui.
l’Europa delle oligarchie illuminate.
Ebbene, l’Europa che abbiamo visto nascere e che stiamo vivendo si è da subito ispirata a tale seconda visione.
Proprio al manifesto di Ventotene.
Non potendo fondare la sua nascita su una dittatura “educativa”, come il manifesto originale prevedeva, l’ha mascherata in un autoritarismo tecnocrate e finanziario.
In verità, recentemente, spinte anti-democratiche più concrete si sono palesate con l’annullamento di elezioni non gradite.
Non è mai stata l’Europa dei popoli.
Prova ne è che non c’è mai stata traccia di un vero progetto condiviso.
Mai i popoli sono stati coinvolti nelle decisioni, a cominciare dalla richiesta di accedere all’Unione Europea, per passare alla co-belligeranza nel conflitto con la Russia, o alle politiche del green deal e finire con l’attuale riarmo bellico in atto.
Mai si è tentato di ideare un’unica Costituzione.
Tutti i provvedimenti che negli anni hanno stravolto (in peggio) la vita dei cittadini sono piovuti dall’alto, elaborati dalle élite che detengono la verità.
Inevitabilmente la storia odierna mostra spietatamente un’Europa in pieno fallimento.
E non ci sono giullari di corte alla Benigni o piazze variegate, disorganiche ed in profondo stato di labirintite che possano nascondere la realtà.
E la realtà è che questa è sempre stata, ed è tanto più ora, un’Europa senz’anima.
…che poi è proprio quello che si prefiggeva il manifesto di Ventotene.





