
di Salvo Di Bartolo
Il DOGE (Department of Government Efficiency) irrompe con prepotenza sulla scena politica americana. Risultato: più di un miliardo di dollari di tagli in appena tre settimane di attività. Guidato da Elon Musk e Vivek Ramaswamy e voluto con forza dal presidente eletto Donald Trump, il nuovo Dipartimento per l’Efficienza governativa ha quale obiettivo dichiarato quello di smantellare la burocrazia governativa, snellire il carico normativo, individuare e tagliare le spese inutili e ristrutturare le agenzie federali, essenziali per il movimento Save America.
Un piano di riorganizzazione del settore pubblico senz’altro ambizioso che, almeno nelle intenzioni di Washington, dovrebbe determinare effetti dirompenti, e a tratti persino “esplosivi”, sul funzionamento della macchina amministrativa americana. Non a caso, in più di un’occasione Donald Trump ha paragonato il programma di tagli previsto dal DOGE al “Progetto Manhattan”, il piano segreto messo a punto dagli Usa durante la Seconda Guerra Mondiale per sviluppare la prima bomba atomica, affidato al fisico Robert Oppenheimer.
Per rendere meglio l’idea di quanto imponente sia il piano di riduzione della spesa pubblica pensato dalla neo insediata amministrazione americana basta indicare un numero: 2000 miliardi di dollari. A tanto ammonterebbero i tagli che il Dipartimento Usa con a capo il patron di Tesla vorrebbe poter realizzare. Una cifra indubbiamente sensazionale, per qualcuno persino esagerata, folle, impossibile da ridurre. Ma attenzione: guai a sottovalutare uno che di nome fa Elon e di cognome Musk.





