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IL DIRITTO NON E’ LINEA RETTA

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di Francesco Pontelli

Le reazioni spesso scomposte relative all’impugnazione della trascrizione della seconda madre per  dei bimbi di una famiglia omogenitoriale,
dimostra ancora una volta come spesso la stessa parola, nello specifico “diritto”, venga interpretata in modi assolutamente diversi.

All’interno della Costituzione Italiana i tre poteri,  legislativo esecutivo e giurisdizionale,  risultano autonomi per assicurare un contrappeso l’uno rispetto agli altri due. In particolare l’indipendenza dell’attività della magistratura viene assicurata anche  da un organo di autodisciplina interno, il  CSM .

Come semplice e logica conseguenza, rappresenta un controsenso istituzionale accusare il governo di voler colpire le comunità LGBT+, in quanto l’azione della procura di Padova nasce dalla semplice applicazione del quadro normativo in vigore.

In più,  rappresenterebbe sostanzialmente la convinzione della capacità di un governo di  influenzare e dirigere la stessa azione di una procura quindi  non più  indipendente come stabilito dalla costituzione. (*)

In secondo luogo, non viene tolto nulla al bimbo, ma semplicemente applicando la legge vigente, si elimina la figura ancora legalmente non riconosciuta di una  seconda madre, come  confermato anche dalla recente sentenza della Corte di Cassazione.

Il  mancato riconoscimento della figura della seconda madre probabilmente nasce da una vacatio  legis, la quale va imputata  a tutti i governi che dal 2016 in poi si sono succeduti alla guida del paese ed non hanno affrontato il problema normativo.

In questo contesto, poi, emerge sovrano  il protagonismo del sindaco di Padova Giordani,  il quale, pur potendo contare su degli ottimi consulenti legali in forza al comune, ha dato ulteriore prova di un  delirio di onnipotenza  spingendolo oltre il limite delle norme vigenti, come confermato dall’azione della procura padovana.

Il quadro sconfortante che scaturisce da questa vicenda, dimostra sostanzialmente come buona parte delle persone che rappresentano persino delle figure istituzionali e dirigenti di  importanti partiti, siano ancora sicuri  che il diritto sia ancora oggi una linea retta.

(*) l’argomento principale utilizzato per negare la teoria di un accanimento delle procure contro una compagine politica.

Autore

  • Redazione

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