
di Paolo Zanotto
Un monumento editoriale alla Tradizione integrale
Nel vasto e troppo spesso caotico panorama delle pubblicazioni contemporanee sul pensiero tradizionale, s’impone con una silenziosa ma inesorabile autorevolezza il nome di René Guénon, la cui opera ha da oltre un secolo rappresentato una cesura netta con ogni forma di sincretismo spirituale, esoterismo adulterato o mera erudizione profana. Portavoce di una sapienza primordiale e sovratemporale, il grande metafisico francese si fece interprete – o, meglio, elargitore – di una conoscenza tanto più luminosa quanto più inaccessibile agli strumenti analitici del pensiero contemporaneo, segnando un cambiamento epocale ed irreversibile nel campo degli studi iniziatici autentici. Non si tratta qui di esaltare un autore fra gli altri, bensì di riconoscere la funzione di un vero e proprio pneumatophoros: un mediatore fra il mondo terrestre e i principi metafisici universali.
Il corpus guénoniano, costituito ufficialmente da diciassette volumi pubblicati nel corso della sua vita – cui nel tempo se ne sono aggiunti svariati altri usciti postumi come raccolte di scritti – ha goduto di un’ampia diffusione internazionale, venendo tradotto in oltre venti lingue. Eppure, nonostante simile diffusione, una parte non secondaria del pensiero di Guénon è rimasta a lungo inaccessibile, sepolta nelle pagine ingiallite di riviste ormai molto rare se non addirittura introvabili, dispersa in fascicoli d’epoca in lingua francese, italiana, araba o inglese e sottratta, così, anche al pur vigile sguardo di uno zelante cultore della sua opera.
È in tale contesto che s’inserisce, con una nobiltà d’intenti e una cura editoriale degna della materia trattata, il monumentale progetto dell’Associazione Culturale Logos (https://ac-logos.com/el-anillo-de-oro), la quale ha intrapreso l’ambiziosa – e possiamo spingerci ad affermare, senza esitazione, meritoria – impresa di pubblicare, in edizione bilingue “originale-italiano”, l’intero corpus degli articoli guénoniani, secondo un ordine rigorosamente cronologico, nonché le numerosissime “recensioni”, vero e proprio deposito di spunti dottrinali tanto rigorosi quanto quelli presenti negli altri suoi lavori. Non si tratta semplicemente di ripubblicare quanto già confluito nei vari volumi postumi, ma più che altro di restituire alla luce numerosi scritti apparsi in molteplici riviste e periodici ormai pressoché irreperibili, riportando ogni testo nella sua forma originaria, esente dalle innumerevoli interpolazioni, omissioni e deformazioni che i vari curatori, consapevolmente o meno, hanno operato nel corso dei decenni.
La portata di simile impresa editoriale è, a buon diritto, senza precedenti. Dopo l’uscita del primo volume, René Guénon, Articoli (1947-1950), l’iniziativa ha proseguito il proprio cammino a ritroso nel tempo, con la pubblicazione, in ordine decrescente, dei volumi Articoli (1939-1946), Articoli (1936-1938), Articoli (1933-1935), fino a giungere all’imponente raccolta Articoli (1917-1927), testimonianza preziosa del messaggio guénoniano ancora in fieri, ma già strutturato nella sua ossatura metafisica inalterabile. È prevista, secondo quanto preannunciato dall’Editore, l’imminente pubblicazione dei volumi mancanti, a completamento di un disegno editoriale tanto ardito quanto necessario.
Ogni volume si presenta in una veste tipografica sobria e raffinata, con un apparato bilingue che consente non soltanto il confronto diretto con il testo originale – tratto rigorosamente dalle fonti primarie – ma anche un approccio meditativo e reverente, come si addice a ogni vero testo tradizionale. L’assenza di mediazioni infedeli, il profondo rispetto filologico e la serietà di tutta l’operazione collocano questa iniziativa ben al di sopra di quanto l’attuale mercato editoriale è solito offrire, soprattutto in ambito esoterico, così frequentemente infestato da edizioni compiacenti e da interpretazioni abusive.
Chiunque abbia a cuore la salvaguardia della Tradizione in senso guénoniano non potrà non riconoscere, in questo sforzo editoriale, un evento di rilevanza capitale. Esso restituisce, con rinnovata limpidezza, la voce autentica di un pensatore la cui funzione spirituale, come egli stesso chiarì in molteplici occasioni, consisteva non già nell’innovare bensì nel ricordare, non tanto nel proporre quanto piuttosto nel trasmettere. Guénon non ha mai preteso di “dire qualcosa di nuovo”, infatti, giacché la verità metafisica non è soggetta né a mutamento né a evoluzione; semmai, ha inteso restituire all’uomo moderno un punto d’appoggio stabile, un orientamento verticale in un mondo ormai orizzontale e frammentato.
Chiunque oggi si proclami studioso della Tradizione integrale, chiunque aspiri ad attingere le acque dell’intelligenza superiore, chiunque avverta chiara l’urgenza di una reintegrazione dell’essere nel suo principio, troverà nei volumi pubblicati da A. C. Logos non solo un compendio prezioso ma una guida insostituibile. La loro diffusione, oltre che auspicabile, ci appare doverosa. Al di là dell’acquisto individuale, v’è da augurarsi che biblioteche pubbliche, centri di studi comparati, istituzioni culturali e singoli cultori della verità perenne concorrano, ciascuno secondo le proprie possibilità, alla promozione e al sostegno di un’impresa che si può, senza alcuna indebita enfasi retorica, definire “provvidenziale”.
Nel tempo della confusione generalizzata, in cui le luci della coscienza si fanno sempre più fioche sotto il peso delle tenebre materiali, tornare a Guénon non equivale affatto a indulgere in una mera nostalgia intellettuale, dunque, ma significa piuttosto ancorare l’intelletto all’Eterno, recuperando un’asse verticale nel cuore della caduta. In questo senso, l’opera svolta dall’Associazione Culturale Logos non si limita entro l’angusto perimetro di un ordinario lavoro editoriale: essa rappresenta un atto iniziatico, una restaurazione del linguaggio sacro nella congerie della profanità.
Non possiamo quindi che esortare, con la gravità che la cosa richiede, chiunque abbia orecchie per intendere, a prender parte a siffatta impresa. Il Logos, principio ordinatore e salvifico, ha estremo bisogno – oggi più che mai – di strumenti e di canali attraverso cui farsi udire. I volumi di questa collezione rientrano fra simili strumenti. Renderli presenti, diffusi, compresi e custoditi equivale a difendere, con il rigore e la dignità che la Tradizione impone, la Verità contro le illusioni della modernità.
Che questa impresa possa dunque trovare il sostegno che merita. E che, a buon diritto, esige.





